Un incontro aperto sull’agricoltura biologica con la Cooperativa della Rava e della Fava

La Cooperativa Della Rava e Della Fava è stata pioniera dell’agricoltura biologica sul nostro territorio, aprendo ad Asti nel 1987 un primo punto vendita specializzato nella storica sede di via Carducci 81, riferimento dei primi agricoltori che iniziavano timidamente a praticare l’agricoltura biologica (non ancora definita a livello legislativo).

“In questi quasi 40 anni – spiegano dalla Cooperativa – abbiamo visto, e forse un po’ abbiamo anche noi contribuito, ad uno sviluppo importante di quest’agricoltura con la creazione di filiere che hanno supportato la produzione; una rete capillare di trasformatori e di punti vendita specializzati hanno consolidato un circuito virtuoso sui diversi territori. Un settore in continua trasformazione che ha visto la sua definizione legislativa attraverso diversi Regolamenti europei e negli ultimi anni l’ingresso dei prodotti bio nella Gdo. L’agricoltura biologica non è solo mera pratica agronomica ma è una scelta anche culturale che considera tanti aspetti: la biodiversità, la scelta dei semi e delle piante autoctoni, la fertilità del suolo, l’importanza delle siepi con la sua fauna, il no categorico agli OGM vecchi e nuovi, ma soprattutto l’armonia di relazionarsi con il territorio. il biologico non è solo la fogliolina verde sull’etichetta ma è una scelta di vita. E’ un’agricoltura che ha nel suo DNA l’impulso concreto di creare un nuovo modello di sviluppo ed un’economia rurale diversa. Da parte nostra abbiamo sempre cercato di percorrere questa prospettiva cercando di sviluppare un’agricoltura biologica che fosse radicata sul nostro territorio”.

A fronte di queste trasformazioni ancora in atto, la Cooperativa organizza un incontro aperto. L’appuntamento, dal titolo “La prospettiva Nevskij del Biologico italiano”, è per sabato 14 settembre alle 17 ad Asti, presso la Bottega di via Cavour 83:  si andrà a presentare lo stato dell’arte di questo settore sia a livello italiano che locale.

“Intendiamo poi calarci sulla nostra realtà cooperativa per capire come affronteremo il prossimo futuro e quale strada o quali strade andremo a percorrere: un’analisi che toccherà l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione fino al consumo”.

LA PROSPETTIVA NEVSKIJ DEL BIOLOGICO 14-09-2024