Lo spettacolo “Dormono… sulle colline” farà tappa a Casorzo
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Sabato 21 settembre, nel cimitero di Casorzo Monferrato, verrà proposto “Dormono… sulle colline”, l’atteso e amato spettacolo-esperienza itinerante del Teatro degli Acerbi, nell’ambito di “Cuntè Munfrà”, la rassegna ideata da Luciano Nattino e ora diretta da Massimo Barbero.
I testi sono una rivisitazione d’autore di alcune delle più celebri pagine dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, sapientemente rilette da Pietro Giovannini, editore e giornalista, acuto osservatore del territorio astigiano e langarolo. Accanto al testo di Masters-Giovannini, vi sono le canzoni di Fabrizio De André, probabilmente colui a cui il poeta statunitense deve di più in termini di popolarità in Italia, grazie a quel capolavoro che è l’album «Non al denaro non all’amore né al cielo» che viene parimenti rievocato dagli Acerbi.
Patrizia Camatel, Matteo Campagnoli, Fabio Fassio, Elena Romano, con le musiche dal vivo di Tiziano Villata, appaiono e scompaiono tra le tombe, conducendo a gruppi gli spettatori in un percorso di circa un’ora tra le lapidi di pietra, gli alberi e i cespugli che da soli compongono la più perfetta delle scenografie. Le note e le parole in un cimitero hanno più peso perché si è più disposti all’ascolto, si è più abituati al silenzio; e le note e le parole risuonano più pure, invitandoci ad alzare lo sguardo verso il paesaggio, verso i luoghi dove queste persone che ci parlano abitavano e animavano: vite tragiche o monotone, insignificanti, piene di cose da fare ma tutte ugualmente riassunte qui ed ora.
La riflessione è sulle nostre radici ma anche sul significato della vita in generale, del lavoro e della morte, è la costituzione temporanea di una “comunità verticale” dove viventi e vissuti per un’ora celebrano le proprie storie.
“Non è facile ringraziare per qualcosa difficile da descrivere, per lo squarcio su un mondo inafferrabile – commenta, in una lettera inviata alla compagnia astigiana, Flavio Gotta, uno spettatore di una scorsa replica della pièce – ma grazie per avermi accompagnato in un luogo che richiama la morte, ma che in quell’ora ha solo profumato di vita. Mi avete dato la possibilità di stare in comunione con gente che non conoscevo, ma che aveva uno sguardo parlante, vivo, come fossi in una pinacoteca di sguardi davanti ai quali ci si ferma e ci si lascia avvolgere”.
Tre le repliche previste per la giornata: alle 17, alle 19 e alle 21. I momenti della giornata sono stati scelti in modo tale che ciascun gruppo possa vivere un’esperienza simile, ma al contempo completamente diversa grazie alle luci che creano suggestioni diverse: con il sole, al tramonto e di notte, illuminati dalle lampade a olio.
L’ingresso è gratuito. I posti sono limitati.
Prenotazioni tramite Appuntamento Web oppure, per i residenti a Casorzo, presso gli uffici comunali (tel 0141/92.92.25)
Il prossimo appuntamento sarà domenica 28 settembre, alle 18, nel cortile di Casa Baldi a Revigliasco, con “Masche, Masconi e altre storie e canzoni” con Massimo Pinin Barbero e Ricky Avataneo. La rassegna “Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al Mondo” è promossa dalla casa degli alfieri, insieme al Comune di Cerro Tanaro e a una rete ampliata di comuni del Monferrato astigiano tra cui il Comune di Casorzo Monferrato; è sostenuta dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione CRAsti.
Si è affermata per la sua unicità ed attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte.
Info 3287069085, archivioteatralita.it








