Le Rubriche di ATNews - ATnewsKids

La scuola primaria di San Paolo Solbrito guarda al futuro dei suoi allievi con la Cartina delle Professioni e altri progetti

I sogni dei bimbi spesso sono legati a cosa accadrà nel loro futuro. In particolare la curiosità maggiore è concentrata sul lavoro che sceglieranno quando diventeranno grandi. Osservano ogni giorno gli adulti con occhi ancora ingenui e pieni di fantasia. Sanno che prima o poi raggiungeranno quel periodo della vita in cui diventeranno persone adulte. Che mestiere farò da grande? E’ una delle tante domande che echeggia nella mente dei piccoli e che li rende intraprendenti in un universo tutto da scoprire.

La scuola primaria di San Paolo Solbrito, che fa parte dell’istituto comprensivo di Villanova d’Asti, ha intrapreso un importante progetto mirato all’orientamento della classe quinta. Iniziativa partita dall’idea di creare un focus sulle professioni e sul mondo del lavoro, protagonista, negli ultimi anni, di continui cambiamenti e di una piena evoluzione che corre sempre più veloce. Per restare al passo coi tempi, l’elementare, molto attenta alle novità, e per questo, considerata un fiore all’occhiello del territorio per il suo metodo didattico (con ampio spazio alla lingua inglese), ha scelto di organizzare un percorso dedicato alle professioni, con la realizzazione di una sorta di cartina.

Le insegnanti Augusta Tabusso, Renata Berrino ed Ester Amico, coordinatrici del progetto, raccontano entusiaste: “Nei mesi scorsi abbiamo studiato e messo a punto il piano. Gli scolari sono stati felici fin dal primo momento. A muoverli è l’indescrivibile curiosità, sempre pronta a stupirci. Tutto è partito per ragionare sull’orientamento con la possibilità di approfondire. I piccoli hanno intervistato i genitori sul loro lavoro. Ingegnere, casalinga, estetista, responsabile amministrativa, informatico creatore di app, meccanico, farmacista, tecnico ambientale, antiquario, maestra, docente di matematica, impiegato d’azienda ecc… Si è aperto un mondo interessante che ha ispirato tutti noi. La mamma di un allievo ha descritto come crea libri con le tecniche della rilegatura. Da lì non ci siamo più fermati e abbiamo pensato di portare avanti il progetto”.

La classe si è interrogata sulle tante sfumature dell’ambito lavorativo con un occhio attento alle diverse trasformazioni in atto, tenendo conto di come la società si muove velocemente. “Dopo l’interessante racconto di come si crea un testo, abbiamo incontrato alcuni professionisti con una testimonianza diretta che ha lasciato moltissimi spunti di riflessione. In classe abbiamo avuto un illustratore locale, un creatore di lampade e un gruppo di docenti universitari dal Giappone che ha voluto vedere come lavoravamo nell’ambito dell’educazione civica. Sono stati momenti costruttivi. Venire a contatto diretto con i professionisti è necessario per capire le dinamiche che si celano dietro al lavoro”. Al termine di questa prima fase, la quinta si è impegnata a mettere nero su bianco 12 domande da rivolgere a nuovi ospiti entro la fine dell’anno scolastico. I quesiti sono specifici, mirati a comprendere orari, obiettivi raggiunti, modalità di lavoro (dipendente o libero professionista) e se si è realmente felici nello svolgere il mestiere.

Gli alunni hanno inaugurato la loro veste di mini reporter a caccia di risposte con una giornalista professionista, scrittrice di libri, esperta di comunicazione. Spiegano: “Con lei abbiamo avuto modo di vedere cosa accade dietro la sua professione. Un lavoro sicuramente dinamico e interessante”. “Ho aperto un varco nel mio mestiere – annota la giornalista -. I punti di forza che ho raccontato sono l’avere curiosità e una buona memoria, oltre a saper gestire gli strumenti di base, penna e taccuino. Sono felice di aver preso parte a questo progetto. Mi ha catapultata in un universo dove ho potuto spiegare emozioni e condividere le mie esperienze professionali, ma anche personali. Con loro ho aperto uno scrigno di pensieri e ricordi”. La scuola di San Paolo Solbrito, oltre al progetto delle professioni, ha attivato numerose iniziative nel corso dell’anno. E i risultati non mancano.

Il 29 aprile riceveranno a Roseto degli Abruzzi il terzo premio del concorso nazionale “Pasquale Celommi” per aver creato un libro a fisarmonica contenente alcuni articoli della Costituzione visti in chiave storica, artistica e linguistica. Inoltre, l’istituto “Monti” di Asti ha selezionato l’elementare di San Paolo per svolgere il piano Pcto (ex alternanza scuola-lavoro) osservando le loro lezioni e le attività. Senza dimenticare il saggio con il maestro Sergio Appendino, professore di musica in pensione. Alunni e maestre si sono cimentati in un concerto di parole e suoni emessi da speciali cucchiai di plastica, costruiti con un cartoncino e due elastici.

Pietro Addis, Gabriele Capobianco, Stephanie Ordas, Roberto Pozzo, Matteo Marconi, Giorgio Zaia, Vittoria Montanarelli, Matilde Delle Case, Elisa Mari, Valeria Avellino, Aurora Del Vesco ed Erik Vergnano cosa faranno da grandi?

Marina Rissone