A giorni nuovo incontro per decidere le sorti del “Maina”

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Si terrà nei prossimi giorni una riunione tra Comune, sindacati e la cordata che fa a capo al presidente dell’Unione Industriale Andrea Amalberto, insieme al gruppo Malabaila e dalla Hacke per fare il punto sul destino della struttura.

La situazione della più grande struttura del Piemonte è estremamente complessa: l’Ipab è sommersa dai debiti, circa 8 milioni pregressi, e afflitta anche da una cronica mancanza di standard indispensabili per una struttura residenziale. Servono interventi per il coefficentamento energetico, e la riqualificazione di molte aree che sono ormai fatiscenti. Per fare tutto questo serve denaro, molto denaro, con conti che sfiorano i 20 – 25 milioni di Euro. Numeri importanti che i nuovi compratori dovranno avere bene a mente per garantire un futuro al “Maina”. Altre due offerte sono arrivate dalla cooperativa sociale Proges, già affidataria di strutture a Torino e Cuneo, e dalla Anteo, che gestisce già due case di riposo a Nizza Monferrato.

La situazione a livello di gestione della struttura non è meno preoccupante: attualmente risiedono circa 150 ospiti, a fronte degli oltre 300 autorizzati che erano lo standard pre –  pandemia.

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