Ozzano, nuovo incidente al Lavello: coinvolti un autocarro e un’auto

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Un nuovo incidente ha interessato la strada provinciale 457 Asti – Casale nel territorio comunale di Ozzano Monferrato, al Lavello, fortunatamente senza feriti.

Lunedì mattina, intorno alle 6.40, un autocarro Iveco ed una Fiat Cinquecento, che stavano procedendo entrambi in direzione di Casale Monferrato con provenienza Asti/Valcerrina si sono urtati e sono finiti contro un palo dell’illuminazione pubblica, tranciandolo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Rosignano Monferrato e di Murisengo, i vigili del fuoco del distaccamento di Casale Monferrato che hanno, rispettivamente, provveduto alla regolazione del traffico ed alla messa in sicurezza dei veicoli e del palo della luce che è stato poi sistemato dai tecnici dell’Enel, appositamente intervenuti.

Si tratta dell’ennesimo sinistro che si verifica sulla provinciale Asti-Casale. In particolare l’attraversamento del Lavello, che costituisce la parte pianeggiante del Comune di Ozzano Monferrato, è sovente effettuato da auto, moto o camion (in questi casi anche nelle ore notturne) a velocità che sono decisamente superiori al limite previsto dei 50 km/h. E non mancano neanche i sorpassi in pieno centro abitato, nonostante la striscia continua, con pericolo per i pedoni in attraversamento e non solo.

Altro problema sono i sobbalzi che vengono causati dai mezzi pesanti, compresi i trattori, anche in questo caso a velocità decisamente sostenute rispetto al limite. Tutto questo oltre ad un pericolo per la circolazione e per i pedoni, a lungo andare può provocare anche crepe negli immobili.

Ente proprietario della strada è la Provincia di Alessandria. Il Comune nel corso degli anni ha avuto alcuni incontri, si sarebbero cercate anche soluzioni ma concretamente il problema resta, anche perché si tratta di un’arteria di collegamento tra due centri di non piccole dimensioni, con un volume di traffico notevole, soprattutto nelle ore diurne.

Qualche tempo fa erano stati posizionati dei Velo Ok e, in un primo tempo, la velocità dei veicoli in transito era effettivamente diminuita ma dal momento che se non c’è una presenza dell’operatore nei pressi del rilevatore, non consentono l’erogazione di alcuna sanzione. E diventati desueti sono stati rimossi qualche tempo fa.

Altra questione è il limite dei 50 km/h posto sia arrivando da Casale, sia dopo sino all’intersezione con la provinciale 590 ‘della Valcerrina’. A parte il fatto che, soprattutto nel secondo tratto, tutto rettilineo, è una limitazione eccessiva, se non vi è nessuno strumento di controllo o di deterrenza, questo non è praticamente rispettato da nessuno. E anche l’ultimo sinistro lo conferma.

Per il Lavello una soluzione sarebbe quella di porre uno/due rilevatori di velocità, effettivi nei due sensi di marcia, e così pure nei tratti in entrata ed uscita (in questo caso con un leggero rialzo del limite). In questo modo, con il deterrente della sanzione amministrativa e della perdita dei punti, unito ai controlli delle forze dell’ordine – che effettuano ma che non possono essere onnipresenti, vista l’ampiezza del territorio e gli altri compiti istituzionali che svolgono – potrebbe andare a diminuire il rischio che si verifichino incidenti.

L’auspicio è che Comune di Ozzano e Provincia di Alessandria si mettano una volta per tutte seduti ad un tavolo per cercare una soluzione e si alzino solo quando l’avranno. Il tempo purtroppo passa e i sinistri non smettono. E sono diversi anni che le cose continuano a rimanere tali.

Massimo Iaretti

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