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Primo confronto tra i candidati a sindaco su inquinamento, università e politiche giovanili

Primo confronto diretto con i sette candidati alla carica di sindaco. organizzato dal settore Giovani Azione Cattolica Asti, il guppo Scout Asti 1 e il servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Asti.

Nel teatro della parrocchia N.S. di Lourdes i candidati si sono confrontati e hanno presentato le loro proposte di fronte ad una platea di giovani tra i 18 e i 35 anni; ha moderato l’incontro la giornalista della Gazzetta d’Asti Elena Fassio.

Hanno partecipato Paolo Crivelli, Chiara Chirio, Salvatore Puglisi, Marco Demaria, Maurizio Rasero, Maurizio Tomasini e Margherita Ruffino.

Diversi i temi su cui si sono confrontati i candidati. Si è partito dal problema dell’inquinamento, passando al tema dell’università e dell’educazione. Ultima domanda invece sulle politiche giovanili.

I candidati hanno risposto alle diverse domande elencando alcuni dei loro punti programmatici. Serrato soprattutto il confronto sull’università, che ha visto un attacco da parte di Paolo Crivelli che ha tacciato come “annuncite” i diversi punti programmatici elencati dal sindaco Rasero, e lamentando invece di come l’università di Asti sia agli ultimi posti nelle graduatorie nazionali.

Il sindaco ha invece affermato di come il problema dell’inquinamento sua dovuto dagli impianti di riscaldamento piuttosto che dalla mobilità. “Sono favorevole a un progetto per il  teleriscaldamento – ha affermato – magari in zona industriale“.

Marco Demaria, invece, ha denunciato come le istituzioni culturali astigiane dedicate ai giovani giacciono senza futuro senza ricevere investimenti da parte dell’amministrazione comunale.

Salvatore Puglisi ha posto l’accento sulla ristrutturazione dell’università, e sul concedere maggiori spazi ai giovani, al fine di ravvivare la città. Di un rapporto più stretto tra università e lavoro ha invece parlato Maurizio Tomasini, che ha ricordato come le opportunità lavorative nascono soprattutto dalla ricerca e dall’applicazione in campo industriale.

Chiara Chirio ha parlato invece di implementazione dell’ università con percorsi di studi rivolti ai campi scientifici, mentre Margherita Ruffino, new entry nel novero dei candidati, ha spiegato come la grave crisi demografica della nostra città sia stata tra i motivi che l’hanno spinta a candidarsi.

Generico maggio 2022
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