La costruzione di un “Grappolo Gigante” visitabile per riqualificare Asti e promuovere il suo territorio

Questa mattina, giovedì 19 maggio, presso la sede dell’Unione Industriale della Provincia di Asti in Piazza Medici, si è tenuta una conferenza stampa durantea quale il Capo Gruppo dei Costruttori Edili dell’Unione Industriale della Provincia di Asti, Carlo Fornaca, ha presentato un progetto per la città di Asti.

II gruppo costruttori ANCE della provincia di Asti, a seguito di alcune riunioni che all’ordine del giorno includevano la valutazione di iniziative per incrementare l’economia della provincia stessa, ha deliberato di proporre la progettazione e costruzione di un “Grappolo Gigante” visitabile. Lo stesso ospitera attività commerciali, sociali e di promozione per le attività del nostro territorio, specie per il vino” ha spiegato Fornaca.

La delibera prevede la disponibilità del nostro gruppo a finanziare lo studio di fattibilità con soldi propri, previa una convenzione scritta che certifichi il parere positivo e l’adesione per l’avvio dei lavori di tutti gli enti coinvolti e relativa copertura economica. Questo per non commettere l’errore del passato, quando sono stati finanziati altri progetti che gli enti non hanno autorizzato (per esempio it parcheggio multipiano)” ha proseguito il capo gruppo.

Perche il “Grappolo gigante”?
Semplice, il capoluogo della provincia di Asti deve tornare a essere il collegamento dei comuni che con i loro terreni producono alcuni tra i migliori vini al mondo. La nostra provincia, oltre ad avere eccellenze nel settore enologico, ha un’ottima cucina e splendidi paesaggi. Un’attrazione unica le darà il ruolo che le spetta, attirando turisti e curiosi che visitandola potranno scoprire all’interno tutto ciò che offre il territorio e recarsi cosi, uscendo dal “Grappolo Gigante” tra i comuni provinciali che li riceveranno nelle splendide aziende vitivinicole. Tutti i comuni così come la città potranno raccogliere la presenza dei visitatori per offrire insieme al bel paesaggio naturale i servizi che il turista si aspetta. Ristorazione, posti letto, vendita di prodotti locali, etc. etc. avranno spazio per incrementare le loro attività” dichiara Fornaca.

Non di secondo piano sarà il recupero di immobili abbandonati e fatiscenti come il vecchio ospedale o l’ex UPIM, che, con accurate scelte architettoniche, potranno lasciare lo spazio all’iniziativa, pur mantenendone una parte per la memoria del tempo.

II progetto sarà affidato a un architetto “importante”, su decisione del comitato di lavoro che attualmente è formato da:
– Referente: Carlo Fornaca
– Vice-referente: Guido Gallo
– Responsabile Pubbliche Relazioni: Salvatore Falcone – Alessandro Scassa
– Responsabile Ricerca Fondi: Luciano Mascarino — Diego Truffa
– Responsabile Tecnico: Paolo Falcone — Paola Malabaila
– Responsabile Rapporti con Enti Pubblici: Carlo Fornaca — Luciano Mascarino

“Ringraziando i colleghi che hanno già promosso l’iniziativa, compatibilmente con gli impegni di lavoro, siamo fiduciosi di nuove adesioni tra i nostri associati e il mondo delle professioni astigiano. II comitato di lavoro si adopererà da subito per trovare le soluzioni economiche, autorizzative e costruttive” ha concluso Fornaca.

Si sta valutando un concorso di idee premiante presso le università di architettura e ingegneria. La decisione sarà presa al prossimo consiglio del gruppo, che verrà convocato subito dopo le elezioni comunali della citta di Asti.