Autoprodurre e fornire energia rinnovabile: incontro a Frinco sulle Comunità Energetiche

Ogni comunità ha le proprie caratteristiche specifiche, ma tutte sono accomunate da uno stesso obiettivo: autoprodurre e fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili ai propri membri. Attraverso il coinvolgimento di cittadini, attività commerciali, imprese e altre realtà del territorio è possibile produrre, consumare e condividere energia in un’ottica di autoconsumo e collaborazione.

Questo è il concetto che sta alla base del progetto sulla creazione di Comunità energetiche rinnovabili (CER) rivolto ai comuni piemontesi, che è stato presentato alcune sere fa nella sala consigliare di Frinco, alla presenza degli amministratori locali.

Il PNRR ha stanziato 2,2 miliardi, per i Comuni con meno di 5.000 abitanti, per finanziamenti per la costituzione di configurazioni di autoconsumo collettivo e comunità energetiche. Accederanno agli incentivi sull’energia condivisa gli impianti di produzione da fonte rinnovabile di potenza inferiore a 1 MW. Per accedere agli incentivi è necessario il coinvolgimento di enti pubblici e utenti privati o aziende.

“In un momento come questo, delicato sul fronte energetico, è indispensabile guardare a progetti innovativi per la produzione di energia, privilegando la produzione da fonti rinnovabili. Con la collaborazione di Egea, come partner tecnologico, sono in corso le valutazioni sui consumi energetici delle singole aree al fine di progettare nuove installazioni” ha spiegato il sindaco di Frinco, Luigi Ferrero che ha fatto gli onori di casa.

Il progetto rientra all’interno di un programma più ampio di Coesione Territoriale, dove i comuni in forma aggregata hanno la possibilità di progettare insieme. In Italia ci sono 5.521 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 69,85% del numero totale dei comuni italiani. Il Piemonte è la regione che ha il maggior numero di piccoli comuni, sotto i 5000 abitanti. Ne conta 1.047, cioè il 18,96% del totale nazionale. Sulla base di questi dati, i comuni delle province piemontesi sono un’area ad alto potenziale per lo sviluppo delle Comunità Energetiche.

All’incontro tecnico è intervenuto il vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso, che ha portato la soddisfazione raccolta in Commissione europea dove il progetto Coesione Territoriale è stato presentato. “Noi da parte nostra offriremo tutta la collaborazione necessaria, ma siete voi Sindaci che dovete lavorare per il raggiungimento degli obiettivi” ha detto Carosso.

L’area astigiana denominata Monferrato Heritage Unesco è composta da 53 comuni con capofila il comune di Asti ed è in corso di approvazione lo schema di Protocollo di Intesa per la creazione del Partenariato con la Regione Piemonte per l’attuazione degli obiettivi previsti nelle linee strategiche.