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“Sagrinte nen”: a San Damiano street art per la rigenerazione urbana foto

È stato inaugurato a San Damiano d’Asti, nel suggestivo e antico borgo dei Sutè, il percorso di street art “Sagrinte nen” realizzato da Giulia Marchiaro di Micromegà.grafiche, Fiammetta Ghiazza, artista, e un gruppo di ragazzi e ragazze di San Damiano coordinati da Chiara Mastria.

“Un progetto molto interessante e particolare che consente di riqualificare ulteriormente un quartiere molto caratteristico della nostra Città. La nostra Amministrazione Comunale è molto sensibile ed attenta a questo tipo di iniziative e progetti, che consentono tra l’altro il coinvolgimento, l’applicazione di giovani e la relativa sensibilizzazione” spiega il sindaco Davide Migliasso.

Giulia Marchiaro e Fiammetta Ghiazza commentano così: “Questo piccolo progetto di rigenerazione urbana nasce dall’idea che la Street art possa, attraverso un linguaggio gentile e poetico, creare comunità. Un grazie di cuore ai ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato alla realizzazione di Sagrinte nen e al comune per averci sostenuto fin dal principio.”

“Il motivo per cui abbiamo supportato questo progetto è legato alla volontà di non ignorare il modo di esprimersi dei ragazzi ma di darne valore perché si sentano parte attiva della città in cui vivono e potenziali fautori di processi di rigenerazione urbana”, afferma Elisa Bolle.

Il progetto è un rimedio collettivo, diffuso e inclusivo per i “Sagrin” termine del dialetto piemontese che significa: cruccio, dispiacere, problema. L’opera principale, realizzata lungo il marciapiede di Via Fassio, è una scritta di 40 metri con le traduzioni di “Sagrinte nen”, nelle lingue delle comunità che abitano la Città di San Damiano: albanese, rumeno, tedesco, arabo, macedone e inglese. I vicoli del borgo sono disseminati di parole associate a forme e colori che rappresentano alcuni rimedi pensati dai ragazzi e dalle ragazze contro i “Sagrin”.