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All’Istituto Quintino Sella di Asti grande interesse per gli incontri sul tema “Le mie impronte sul Pianeta”

Si sono svolti nei giorni scorsi presso l’IIS “Vittorio Alfieri”di Asti, nello specifico all’Istituto Professionale dei Servizi Commerciali “Q. Sella” gli incontri relativi al tema “Le mie impronte sul Pianeta”, nell’ambito delle proposte formative del Progetto Diderot, patrocinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

La dottoressa Valeria Carini, laureata in Biologia ambientale, partendo dall’interconnessione tra natura, cibo ed economia ha introdotto il tema della biodiversità che coinvolge l’agricoltura del nostro tempo, generalmente condizionata dal raggiungimento della massima resa, dopodiché ha illustrato l’obiettivo europeo da raggiungere, il Green deal denominato Farm to Fork. Esso mira a trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità, consumo di risorse, rifiuti, produzione e guadagni.
La dottoressa si è soffermata sulla frutticoltura e sulle numerose “cultivar” presenti fino agli anni ’60 che ora non vengono più utilizzate o non si trovano più sul territorio. Ha portato come esempio le mele, di cui attualmente si coltivano quasi esclusivamente le cultivar fuji e golden.

Questa pratica di coltivazione provoca il fenomeno della mancata biodiversità, molto importante in natura. Nella sua relazione sono stati trattati, inoltre, la gestione del suolo nelle azioni di diserbo, standard e diradamento.
Gli obiettivi cui si dovrebbe giungere sono molti, ma ai ragazzi ne sono stati indicati due in particolare, e cioè la riduzione del 50% dell’uso di fitofarmaci chimici e la sensibilizzazione alla sostenibilità. Quest’ultima si snoda attraverso tre dimensioni: l’impronta, la spesa e la produttività, ed il suo equilibrio si trova nella convergenza dei tre elementi.
Nella seconda parte dell’incontro gli alunni delle classi Prima A, Seconda A e Seconda B sono stati coinvolti in un’attività di simulazione, svolta anche da coloro che partecipavano online, in cui tre aziende di produzione di mele dovevano fare i conti con la propria impronta ecologica in base al metodo di produzione adottato: integrato, biologico o biodinamico.

Il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Stella Perrone e la referente di progetto, professoressa Gaetana Lamacchia, si sono dichiarate molto soddisfatte per la modalità di conduzione degli incontri, che hanno permesso di coniugare le conoscenze acquisite dagli alunni dallo studio di materie professionalizzanti e fortemente caratterizzanti il percorso scolastico, quali l’Economia e il Diritto, con informazioni specifiche e di settore fornite dai relatori, nell’ottica di una autentica interdisciplinarietà volta allo sviluppo di competenze in grado di far cogliere ai ragazzi gli aspetti salienti di questa tematica, che coinvolge non solo i produttori ma ogni cittadino in quanto consumatore.
L’intervento si è concluso con una maggiore consapevolezza da parte di tutti i partecipanti che ogni nostra scelta diventa importantissima per la salvaguardia del Pianeta e che ognuno di noi è attore e non solamente spettatore di quanto sta accadendo sulla Terra.

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