Quantcast

Lettere al direttore

“Addio Suor Giusy, testimone di fede e carità nel silenzio”

Più informazioni su

Riceviamo e pubblichiamo


Lunedì 27 dicembre 2021 è tornata alla Casa del Padre suor Giuseppina Ottaviano, religiosa della famiglia delle Isnardine, dopo una lunga permanenza nella comunità umana e al servizio della stessa. Da alcuni anni affetta da Alzheimer, che la ha gradualmente portata nel silenzio della malattia, Suor Giusy ha per molti anni svolto la sua attività di infermiera presso la Clinica San Giuseppe di Asti oltre ad occuparsi di catechesi presso la parrocchia di S. Martino, una esistenza interamente consacrata all’ Ordine Isnardinico, nel quale era entratata giovanissima. Seguita e curata in questi anni difficili (e in quelli precedenti, quando iniziavano a manifestarsi con sempre maggiore frequenza i sintomi della patologia) in modo attento, amorevole, filiale dalla consorella Suor Franca Correggia, da Luigina, ora nel Monastero Benedettino di S, Oyen in Valle d’Aosta per il suo percorso di vita religiosa, e dalle tante persone di buon animo, che hanno costantemente garantito il loro prezioso aiuto nella quotidianità, dalla Dottoressa
Lorena Blé, che definiva Suor Giusy e Suor Franca “le sue suorine preferite”, Suor Giusy, Pinot, come simpaticamente era solita chiamarla Suor Franca, ha cercato in ogni maniera, anche nella fase più acuta della malattia, quando la sua mente era imprigionata nel profondo della coscienza, di fare in qualche modo percepire la sua presenza, con il movimento degli occhi, con quelle parole bisbigliate e sussurrate a fior di labbra, con quei lievi movimenti, che ci facevano intuire la sua presenza, la sua gratitudine, il suo esserci…

Ora è certamente lieta e serena, là, accanto alle tante consorelle, ma senza dubbio attenta a quanto qui resta, l’Ordine, la sua storia (mirabilmente studiata da Monsignor Guglielmo Visconti, che nel 2009 ne ha scritto un libro di grande valore), Suor Franca, la sua consorella, che oggi è la testimone della volontà del Fondatore dell’Ordine, voluto all’inizio del 1700 da Urbano Isnardi. La missione dell’Ordine prosegue con l’ instancabile attività di Suor Franca nella carità, nella cura della memoria dell’ Opera Isnardinica e di quella Domus, nella quale tante persone si sono incontrate e si incontrano, oggi con tutte le cautele imposte dall’emergenza sanitaria, per condividere momenti di preghiera e di fede e trovare un luogo denso di spiritualità e devozione, mai chiuso però al mondo, alla sua evoluzione e alle sue necessità, ineludibilmente legate alla centralità della persona umana.

Grazie, Suor Giusy, per l’eredità di affetti e la ricchezza del ricordo che ha voluto lasciare alle tante persone che l’hanno conosciuta, grazie a tutti coloro che hanno cercato di accompagnarla in questa ultima, difficile, fase della sua permanenza terrena, grazie a Suor Franca, che anche in questi anni non ha mai smesso di dare testimonianza di fede e zelo di carità e servizio, grazie a tutti coloro che permetteranno all’Opera di proseguire la sua missione…

Enrico Cico

Più informazioni su