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L’amore per il Perù di una ricercatrice astigiana nella mostra di presepi “Nacimientos”

Elena Amerio è una storica dell’arte e una ricercatrice astigiana. Per motivi lavorativi ha vissuto per quattro anni in Perù dove, oltre ad innamorarsi del Paese sudamericano e della sua cultura, ha iniziato a dedicarsi allo studio e alla ricerca dell’arte gesuitica.

Sta studiando gli artisti che furono inviati nelle prime missioni fondate tra Bolivia e Perù tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. In particolare si sta dedicando all’approfondimento delle opere dei gesuiti italiani che là lavorarono come artisti e linguisti. Grazie ad un dottorato di ricerca dell’Università di Madrid, attualmente Elena si divide tra Asti, Roma, la Spagna e il Perù.

Nei suoi viaggi ha avuto modo di conoscere Larry Segundo Orellana, giovane artista che lavora la ceramica, originario della città peruviana di Cusco. Lo scorso anno Larry Segundo vinse in Perù il Premio Nazionale di Nacimientos 2020, cioè dei presepi, grazie ad una particolare rappresentazione della natività ispirata alle feste tradizionali peruviane. Quest’anno un altro suo presepe, proprio grazie alla richiesta di Elena Amerio, è esposto ad Asti alla mostra “Nacimientos. Tradizioni presepistiche peruviane e sudamericane” curata dal Lions Club “Storici, artisti e presepisti d’Asti” in collaborazione con il Museo Diocesano San Giovanni e patrocinata dal Comune di Asti e dal Consolato Generale del Perù a Torino.

L’opera, realizzata in esclusiva per la mostra, si intitola “Wasichakuy, costruendo il tetto della Casa di Dio”. Questo originale presepe, illustra la scena della Natività collocata sul sagrato della chiesa rurale di San Francisco de Asís di Marcapata, a Cusco, durante il tradizionale “wasichakuy”, il cambio del tetto di paglia che si realizza ogni quattro anni e che vede coinvolte le comunità della zona.

presepi perù elena amerio

L’intera mostra è un viaggio alla scoperta delle affascinanti tradizioni presepistiche presenti in Perù e in Sudamerica: sono opere che testimoniano la creatività e la devozione degli abitanti di queste terre geograficamente lontane ma vicine all’Italia per la passione per l’arte presepistica.

La mostra, che è visitabile al Museo Diocesano San Giovanni di Asti (via Natta 36) fino al 23 gennaio, ha anche un risvolto benefico. Infatti i fondi raccolti durante l’esposizione e ricavati dalla vendita del catalogo saranno destinati alla parrocchia di San Francisco de Asís di Marcapata per la gestione della mensa dei poveri.

Orari di visita: venerdì ore 15-18, sabato e domenica 9,30-13 e 15-18; in settimana su prenotazione all’indirizzo email museo@sicdat.it

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