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I dubbi di Ambiente Asti e Uniti si può sulla raccolta verticale: “Perchè tornare indietro?”

La nuova modalità di raccolta rifiuti presentata nei giorni scorsi dall’Asp di Asti non convice alcuni esponenti della minoranza, in particolare Mario Malandrone (Ambiente Asti) e Mauro Bosia (Uniti si può) che, dopo aver presentato un’interrogazione al sindaco di Asti e all’assessore competente, hanno indetto una conferenza stampa in cui, affiancati da Giovanni Pensabene e Bruno Bego, hanno ribadito tutti i loro dubbi.

“Abbiamo presentato l’interrogazione (che riportiamo in calce ndr) perchè questa è una decisione presa dall’amministrazione comunale e ne deve rispondere: stiamo parlando di qualità della vita, dell’ambiente e dei servizi della città” hanno spiegato i relatori “il ritorno ai cassonetti è un passo indietro rispetto al porta a porta, un modello che andava migliorato sicuramente rispetto alla fase iniziale, invece non è stato fatto nulla. Il sistema porta a porta garantiva percentuale elevate di raccolta differenziata, con questo nuovo sistema non si risolvono i problemi degli abbandoni anzi c’è il rischio che aumentino e il motivo è semplice: non è stata fatta alcuna azione nei confronti di chi non ha pagato la Tari negli anni scorsi e il nuovo sistema prevede che la tessera venga data solo a chi è in regola, cosa pensate che facciano le persone senza tessera?”

Sono molte le perplessità espresse anche sul risparmio che Asp e Comune hanno dichiarato di ottenere grazie alla nuova modalità: “Secondo noi il risparmio sarà solo grazie al taglio del personale, sul fatto che la Tari diminuirà lìunica cosa che possiamo dire è che nel bilancio di previsione non è cambiato nulla rispetto agli anni scorsi.”
Altro argomento su cui si interrogano gli esponenti dei due movimenti politici sono i 6 milioni di investimento dichiarati dall’Asp: “Vi sembra corretto decidere un investimento da 6 milioni di euro che peserà per i prossimi in anni in assenza di un piano industriale di Asp e dei patti parasociali?” e qui subentra l’altro grande tema legato ad Asp: il socio privato: “Ci chiediamo che ruolo ha giocato il socio privato Nos, che poi di fatto bisogna leggere Iren, che continua a fare i propri interesse e non quelli dell’Asp e di conseguenza della città”.

Per scaricare l’interrogazione presentata clicca qui —->>>> interrogazione raccolta rifiuti