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Diocesi Asti: una colletta per vaccinare la popolazione africana dal Covid

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Il governo del Sud Sudan, già funestato da carestie e problemi sociopolitici, ha chiesto aiuto alle organizzazioni di volontariato che operano sul territorio per somministrare le dosi vaccinali alla sua popolazione, in particolare all’Ong Medici con l’Africa CUAMM, che è presente nel Sud Sudan dal 2006 e opera in varie realtà del continente africano.

Le donazioni raccolte con la Campagna voluta dalla Diocesi di Asti per un Avvento di Fraternità andranno a sostenere il progetto di vaccinazione del CUAMM per il Sud Sudan contribuendo a:

1) erogare le vaccinazioni: sostenere i costi dei materiali consumabili legati all’attività di vaccinazione (ad esempio: aghi e siringhe monouso, cotone e disinfettante, mascherine, camici e guanti, allestimento di strutture temporanee per consentire l’attività di vaccinazione anche in luoghi remoti);

2) ridurre le distanze: supportare i costi di trasporto, stoccaggio e refrigerazione delle dosi vaccinali a disposizione affinché giungano anche nei villaggi periferici del Sud Sudan integri e non alterati dal calore (ad esempio: cool box e strumenti di refrigerazione, carburante per percorrere le lunghe distanze tra un villaggio e l’altro, costi legati alla manutenzione e all’utilizzo dei mezzi di trasporto).

“Noi siamo nati – ci ricorda il Vescovo nel suo messaggio – nella parte “fortunata” del mondo. In questo tempo difficile della pandemia non abbiamo problemi ad accedere ai vaccini. Vogliamo quindi aiutare una realtà, nel Sud Sudan, la nazione più giovane dell’Africa ed una delle più povere al mondo, a far sì che i vaccini – a dire il vero pochi – a disposizione di quello Stato possano comunque raggiungere le persone nelle zone remote ed essere usati per il bene di molti. Facciamo in modo che anche in quell’angolo sofferente della terra si possa dire ‘abbiamo visto la salvezza’”.

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