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Vertice sui costi del Covid per il Piemonte

Nella riunione di oggi dell’Unità di crisi con il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi è stato anche affrontato il tema dei costi generati dal Covid sul sistema sanitario piemontese: 595 milioni di euro per il 2021, di cui 400 per le spese e 195 per il personale. La ricaduta per ogni cittadino del Piemonte è stata di circa 138 euro pro capite, in linea con la media nazionale (135 euro).

La Regione ha fatto fronte alle maggiori spese attraverso le economie del fondo sanitario e utilizzando le risorse del Fesr, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale, che l’Ue ha autorizzato per fronteggiare i costi della pandemia.
Questo ha consentito al Piemonte di mantenere un equilibrio e garantire il servizio sanitario anche guardando al prossimo anno, ma per poter mettere in campo nuovi investimenti nel 2022 sarà fondamentale un intervento dello Stato. Proprio per discutere di questo con le altre Regioni, domani l’assessore Icardi sarà a Roma per un incontro prima con i capigruppo di Camera e Senato e a seguire con i coordinatori e vice coordinatori della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni con il ministro della Salute Speranza.

Sono 15.358 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 4.012 è stata somministrata la seconda dose, a 9.930 la terza dose.
Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 339 i 12-15enni, 1.033 i 16-29enni, 867 i trentenni, 797 i quarantenni, 671 i cinquantenni, 965 i sessantenni, 990i settantenni, 3.214 gli estremamente vulnerabili e 3.214 gli over80.
Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 6.740.363dosi, di cui 3.014.030 come seconde e 375.826come terze, corrispondenti al 94% di 7.172.750 finora disponibili in Piemonte.