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Terza dose per la fascia 40-59 anni: da lunedì 22 novembre al via le prenotazioni

Sono 17.554 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 3.417 è stata somministrata la seconda dose, a 12.600 la terza dose.
Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 293 i 12-15enni, 751 i 16-29enni, 624 i trentenni, 523 i quarantenni, 492 i cinquantenni, 1.784 i sessantenni, 1.481 i settantenni, 4.141 gli estremamente vulnerabili e 3.647 gli over80.
Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 6.792.477 dosi, di cui 3.024.565 come seconde e 412.932 come terze, corrispondenti al 94,7% di 7.172.750 finora disponibili in Piemonte.

In vista della partenza delle somministrazioni della terza dose per la fascia 40-59 anni (autorizzata dall’autorità sanitaria nazionale dal 1° dicembre) in Piemonte già a partire da lunedì 22 novembre sarà possibile prenotare la dose aggiuntiva in una delle farmacie aderenti o sul portale www.ilPiemontetivaccina.it.
La prenotazione è possibile a cominciare da 15 giorni prima del termine esatto di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale, periodo necessario per poter ricevere la terza dose.

Il Piemonte continua a correre con le terze dosi perché è necessario alzare il più possibile il livello di protezione della popolazione – sottolineano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi -. Se la nostra regione prosegue in zona bianca è grazie al successo e all’efficienza della campagna vaccinale, che ci consente di avere oggi una delle situazioni epidemiologiche migliori in Italia e in Europa. Il nostro grazie va a tutto il sistema sanitario che continua senza sosta con il massimo impegno e ai cittadini che hanno compreso l’importanza della vaccinazione. Il nostro appello è a coloro che sono ancora indecisi: abbiate fiducia nella scienza e guardate i dati delle nostre terapie intensive. Il vaccino è lo scudo più forte per proteggerci dal virus e garantire quella nuova normalità che così faticosamente abbiamo conquistato”.