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Niente da fare per la casa di riposo Gavello di Moncalvo: vani gli sforzi del commissario, il rammarico del Comune

“Ci è stato comunicato dal Commissario Dr. Bertana che è stata intrapresa la procedura di liquidazione della Fondazione Gavello, in accordo con il competente ufficio regionale. Purtroppo
nonostante gli innumerevoli sforzi compiuti dal Commissario si concretizza lo scenario peggiore tra quelli delineati all’epoca del commissariamento.” è il sindaco di Moncalvo, Christian Orecchia, a nome di tutta la giunta, a dare questa brutta notizia per i lavoratori e gli ospiti della casa di riposo.

La casa di riposo Gavello nel gennaio del 2019 è diventata una Fondazione di diritto privato. – spiega il sindaco in una nota – L’istituto è dotato di completa autonomia gestionale, finanziaria e amministrativa attraverso il proprio consiglio di amministrazione, nominato da Diocesi di Casale, Lions Club Aleramica, Oratorio Don Bosco di Moncalvo e Comune di Moncalvo, e una propria direzione.  Dall’insediamento del nuovo CdA nel gennaio 2020 sono immediatamente emerse le difficoltà economiche in cui verteva l’ente ormai da diverso tempo, portando a una quantificazione economica più puntuale. Tale insostenibilità ha portato alle dimissioni dell’intero CdA e alla nomina nel novembre 2020 del Commissario della Regione Piemonte Dr. Bertana. Sin dal suo insediamento il Commissario ha dato prova di competenza in ambito finanziario e gestionale. Questa amministrazione, nel limite delle possibilità dettate dalla natura privata e non
pubblica dell’ente, ha supportato con la massima fiducia la sua attività di ricerca di potenziali partners, garantendogli la totale autonomia derivante dal suo mandato. Sono stati contattati i
principali operatori socioassistenziali del nord Italia, ma lo stato di indebitamento dell’ente ha vanificato ogni trattativa.”

“Grave è la perdita di un servizio così importante – è la vicinanza della giunta alle persone coinvolte – per la nostra comunità; auspichiamo pertanto che le autorità competenti facciano luce sulle responsabilità personali che hanno portato alla liquidazione dell’ente. Siamo vicini alle lavoratrici, agli ospiti e alle loro famiglie.”

Il sindaco prosegue sottolineando come, nonostante l’impegno profuso in questo anno da parte del Commissario e il massimo sostegno fornitogli personalmente da lui stesso e dal vicesindaco Andrea Giroldo, non sia stato possibile concretizzare un contratto che consentisse la sopravvivenza del servizio.

Per fugare ogni dubbio e evitare che possano sorgere fraintendimenti – prosegue Orecchia – ci tengo a sottolineare come la Casa di Riposo Gavello sia un ente privato dotato di una sua totale indipendenza amministrativa ed economica. Pertanto non è consentito ai sensi di legge un intervento pubblico per ripianare i debiti contratti, e nemmeno sarebbe corretto che la collettività debba pagare per i debiti contratti dalla cattiva gestione privata. Inoltre il Comune di Moncalvo figura tra i principali creditori, vantando IMU arretrata di diversi anni.
Sono state tentate tutte le vie percorribili, ma purtroppo nessuna ha dato buon esito. 

Ora il mio pensiero va alle lavoratrici che dovranno essere ricollocate e agli ospiti che dovranno trovare una nuova sistemazione, vere vittime di questa situazione.”