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“Io c’ero” si racconta a Costigliole d’Asti con cinque testimoni

Le storie di “Io c’ero” rivivono nella Sala consiliare del Municipio di Costigliole d’Asti: la presentazione del libro di Laura Nosenzo e Loredana Dova si terrà venerdì 12 novembre alle 18.

Il volume raccoglie cinquantuno storie, per gran parte astigiane, dal fascismo alla liberazione: quattro sono narrate da Alessandro Beccaris, Giovanni Borriero, Nena e Laura Pescarmona, Enza Prunotto, figli di partigiani costigliolesi. Ognuno di loro racconta il padre con un oggetto particolare legato alla Resistenza: una fotografia d’epoca, un paio di occhiali sequestrati a un aviatore tedesco, la medaglia commemorativa per la lotta in Jugoslavia, il certificato al patriota. I cinque testimoni saranno presenti all’incontro, cui parteciperanno le autrici. Modera Filippo Romagnolo.

L’appuntamento, patrocinato dal Comune, è organizzato in collaborazione con Provincia, Costigliole Cultura, Biblioteca Civica, Anpi-sezione locale A. Prunotto, Associazione Memoria Viva.

In apertura il saluto istituzionale del sindaco Enrico Alessandro Cavallero e di Paolo Lanfranco, presidente della Provincia che ha coeditato con Araba Fenice il libro per ricordare il 25° anniversario del conferimento all’Ente della Medaglia d’Oro al valor militare per i valori della Resistenza.

Al termine verrà proiettato il filmato realizzato dal sindaco Enrico Alessandro Cavallero su Luigi Ferro, deportato in Germania e cittadino onorario di Costigliole. Il video, girato nella casa del protagonista qualche mese prima della scomparsa, verrà proposto per la prima volta al pubblico; sarà presente la figlia di Ferro, Antonella.

Obbligatorio il Green Pass per accedere in sala, dove sarà possibile acquistare il libro. Ingresso libero fino a esaurimento posti.