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Asti, applausi al Teatro Alfieri per il trasformista Arturo Brachetti

La nuova stagione di “Solo the Legend of quick-change”, tutta dedicata all’Italia, è partita nel weekend dal Teatro Alfieri di Asti.

Dopo 450mila spettatori nel corso di quattro annate, il one man show del più grande trasformista al mondo Arturo Brachetti, che ha scelto di festeggiare il ritorno nei teatri con un grande tour italiano, ha riscosso grande successo nella città di Alfieri prima di procedere con le 24 tappe previste nelle principali città italiane.

Protagonista è stato il trasformismo, l’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che in questo spettacolo l’ha fatta da padrona con oltre 60 nuovi personaggi che sono apparsi agli spettatori in un ritmo incalzante e coinvolgente.

Ma in Solo Brachetti ha proposto anche un viaggio nella sua storia artistica attraverso le altre affascinanti discipline in cui eccelle: grandi classici come le ombre cinesi, mimo e chapeaugraphie, e alcune novità come la poetica sand painting e il magnetico raggio laser.

Brachetti ha aperto le porte della sua casa, fatta di ricordi e di fantasie: una casa senza luogo e senza tempo, in cui il sopra diventa il sotto e le scale si scendono per salire. Dentro ciascuno di noi esiste una casa come questa, dove ognuna delle stanze racconta un aspetto diverso del nostro essere.