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Anche Castelnuovo Belbo ha ricordato il centenario del Milite Ignoto

Domenica 7 novembre a Castelnuovo Belbo l’amministrazione comunale ha ricordato il Centenario del Milite ignoto

Le celebraziono sono iniziate con la Santa Messa presieduta dal parroco don Claudio Montanaro con la presenza, ai lati dell’ altare, gli alpini con le divise storiche e i gruppi alpini di Cortiglione, Incisa Scapaccino, Bruno e Castelnuovo Belbo con gli stendardi.

Al termine della funzione è stata benedetta la corona d’alloro e si è raggiunto il monumento dedicato al Milite Ignoto presso il piazzale antistante il cimitero. Con le seguenti parole il sindaco Aldo Allineri ha ricordato l’anniversario storico: “Il 3 novembre 1918, con l’armistizio di Villa Giusti a Padova, per l’Italia si concludeva vittoriosamente la Grande Guerra contro l’Austria: un conflitto iniziato il 24 maggio 1915 e che per 41 mesi coinvolse oltre 5 milioni di combattenti, militari e civili, uomini e donne, in nome della conclusione del processo di completamento dell’Unità nazionale con la liberazione ed il ritorno all’Italia di Trento, Trieste e dei territori. La guerra, che già da quasi un anno sconvolgeva l’intera Europa, era la prima  guerra mondiale della storia dell’Umanità: il primo conflitto altamente tecnologico e di massa che coinvolse in tutto il continente circa 70 milioni di combattenti e che provocò oltre 20 milioni tra feriti e invalidi, per non parlare delle sofferenze delle famiglie, delle vedove e degli orfani il cui numero è sconosciuto, e quasi 8 milioni di morti, dei quali quasi 600.000Italiani. Nella memoria collettiva degli Italiani, non si è mai dimenticata quella immane tragedia ed in ogni città, da allora, di fronte al Monumento ai Caduti, il 4novembre di ogni anno si celebrano la ricorrenza della Vittoria e del ricordo dei Caduti. Il 4 novembre non è però solo celebrazione della Vittoria, lontana nel tempo, non è solo ricordo dei Caduti, memoria che il tempo non cancella, è anche la Celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Oggi ricordiamo il Milite Ignoto di cui quest’anno ricorre il centenario. Il 28 ottobre 1921, tutta la Nazione venne coinvolta in un rito collettivo, intensamente vissuto dalla popolazione: la partenza del treno con feretro del Milite Ignoto, da Aquileia a Roma, e la sua tumulazione, il 4 novembre, nel Vittoriano, poi indicato come Altare della Patria. Fu un avvenimento epocale mai vissuto prima dal nostro Paese, ancora fragile e confuso nel primo dopo guerra: mai nella sua storia l’Italia aveva visto una tale commossa partecipazione che univa tutto il popolo italiano, tutti i ceti sociali, tutte le espressioni politiche e culturali, comprese le opposizioni che si erano battute contro l’entrata i guerra: per alcuni il Milite ignoto era il simbolo del soldato eroe morto per la grandezza della Patria, per altro era il simbolo del proletario morto per una guerra non sua, ma tutti lo celebrarono come rappresentante anonimo del dramma che la Nazione aveva vissuto: forse nemmeno il 25 Aprile del 1945 fu altrettanto unificante”.

Ha continuato il primo cittadino: “Anche Castelnuovo Belbo visse quei giorni con commozione: dal 28 ottobre, giorno nel quale Maria Bergamas, madre di un giovane militare triestino, morto in guerra e mai identificato, scelse tra gli undici feretri che le erano stati posti dinanzi quello che sarebbe poi stato trasportato a Roma per diventare il simbolo del Milite Ignoto, cioè di tutti i militari. Questo per tutto il periodo del viaggio del treno da Aquileia a Roma, viaggio lentissimo a causa dell’immensa folla che ovunque era presente lungo i binari. Il 4 di novembre, poi, per tutto il giorno le aree centrali della Città furono invase da una folla che nessuna autorità si aspettava, una folla ordinata che seguiva con commozione le informazioni degli avvenimenti romani: lo spazio in cui si raccolse era quello del nuovo centro cittadino che sarebbe diventato, in pochi anni, anche il centro della memoria, con la Torre dei Caduti, piazza Vittorio Veneto, piazza Piave e la toponomastica a ricordo delle battaglie di Guerra.

“Nel Centenario della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria – ha ancora aggiunto Allineri –  celebriamo dunque anche quel Soldato, inizialmente voluto come di nessuno e subito percepito come di tutti. A lui, al Milite Ignoto, il Consiglio comunale di Castelnuovo Belbo ha deliberato il 3 maggio scorso di conferire la Cittadinanza Onoraria, così come hanno deciso di fare in questa circostanza migliaia di altri Comuni italiani. E’ il segno dei nostri sentimenti verso tutti coloro che quel Milite rappresenta, e che oggi sentiamo tutti ugualmente figli della nostro paese.

La cerimonia si è conclusa con i ringraziamenti “al gruppo storico degli alpini che si è reso disponibile a presenziare oggi qui con noi con le divise di quegli anni, i rappresentati del gruppo alpini di Cortiglione, Incisa Scapaccino di Bruno e Castelnuovo Belbo, dell’associazione nazionale Carabinieri e di tutti i consiglieri comunali”.