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Alba, seminario per docenti e studenti sullo sviluppo rurale

Mercoledì 10 novembre alle 15 ad Alba, nella sede del Corso di Laurea Viticoltura Enologia Università di Torino (corso Enotria 2) si terrà il laboratorio “Un progetto di formazione e comunicazione sullo sviluppo rurale per docenti e studenti dell’istruzione secondaria e della formazione universitaria” realizzato da Direzione Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca Regione Piemonte, in collaborazione con Rete Rurale Nazionale e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari Università di Torino, gli Istituti Agrari del Piemonte.

Introduce Laurana Lajolo, presidente Associazione culturale Davide Lajolo. Dopo i saluti istituzionali di Marco Protopapa, assessore Agricoltura e cibo Regione Piemonte e Roberto Cerrato, direttore Associazione Paesaggi Vitivinicoli Langhe Roero e Monferrato, interverranno: Dott.ssa Valentina Archimede, Direzione Agricoltura e cibo Regione Piemonte, Prof. Carlo Grignani, Prof. Vincenzo Gerbi, Disafa Unito, Prof.ssa Teresina Mancuso, Dott. Simone Blanc, docenti Disafa Unito, Dott.ssa Paola Lionetti, Referente Rete Rurale Nazionale, Dott.ssa Antonella Germini, Dirigente scolastico IIS Umberto I e Rete degli Istituti Agrari Piemontesi,  Dott. Alessio Lilliu, docente IIS Umberto I sede di Verzuolo. Prenderanno la parola anche gli studenti partecipanti al progetto.

Per la partecipazione in presenza è necessario il green pass.

L’incontro si inserisce nella XIII edizione del “Festival del paesaggio agrario Lavori in corso”, organizzato dall’Associazione culturale Davide Lajolo in collaborazione con l’Associazione Paesaggi vitivinicoli, prosegue il progetto della scorsa edizione sulla riqualificazione del territorio. Nell’edizione 2021 si dà spazio a progetti sui processi di formazione e di professionalizzazione in campo agroalimentare, sulla rivitalizzazzione dei paesi e la tutela del paesaggio rurale, sull’agricoltura sostenibile e il turismo del vino.

Il festival si è proposto nel corso degli anni come un osservatorio del territorio vitivinicolo, partecipando attivamente al riconoscimento di patrimonio dell’Umanità UNESCO e un laboratorio di salvaguardia del paesaggio agrario attraverso l’incentivazione del lavoro agricolo e del suo indotto e delle comunità che lo abitano e lo trasformano.