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A Castelnuovo Belbo la commemorazione della nascita dell’Appuntato dei Carabinieri Vincenzo Lorenzo Terzano fotogallery

Venerdì 29 ottobre si è svolta a Castelnuovo Belbo la commemorazione della nascita dell’Appuntato dei Carabinieri Vincenzo Lorenzo Terzano, Medaglia d’Argento al Valor Militare, nato il 29 ottobre 1900 a Castelnuovo Belbo.

Il Sindaco Aldo Allineri ha organizzato l’evento con la collaborazione del Vice Sindaco Luigina Terzano, pronipote del fratello di Vincenzo, Francesco.
Per l’occasione erano presenti il Presidente della Provincia Paolo Lanfranco, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Tenente Colonnello Pierantonio Breda, il Comandante della Compagnia di Canelli, Capitano Alessandro Caprio, il Comandante della Stazione di Incisa Scapaccino, Luogotenente Davide Freda, il Maresciallo Lorenzo Tomei, della Tenenza della Guardia di Finanza di Nizza, e il direttore d’orchestra Marcello Rota. Presenti le sezioni ANC di Nizza Monferrato, Incisa Scapaccino e Sartirana; il gruppo Alpini di Bruno, Castelnuovo Belbo e Incisa Scapaccino, i sindaci dei comuni limitrofi di Belveglio, Incisa Scapaccino e Bruno, e i familiari del commemorato.
A celebrare la funzione il cappellano militare Don Diego Maritano, con i parroci Don Claudio Montanaro e Don Felice Sanguineti.

Al termine della Santa Messa, il Vicesindaco Terzano Luigina ha letto la Preghiera del Carabiniere. Il Sindaco, salito sul palco, ringrazia tutte le autorità e i presenti per la loro partecipazione alla commemorazione della nascita dell’Appuntato dei Carabinieri Vincenzo Terzano: “Oggi è un grande giorno in cui mi preme ricordare parole di grande significato per tutti i Carabinieri di cui faccio orgogliosamente parte, come “lo spirito di sacrificio”, “l’amore per la Patria”, “il senso di responsabilità” e “l’impegno verso il rispetto e la solidarietà”. Concetti su cui si fonda anche la nostra Costituzione e il sentimento democratico che in essa germoglia. L’Appuntato Vincenzo Lorenzo Terzano, Medaglia d’Argento al Valor Militare, è un eroe da ricordare per il nostro paese, che insieme al Carabiniere Francesco Bellinzona perse la vita in servizio il 18 giugno 1926 nei pressi di Castellaro de’ Giorgi in uno scontro a fuoco con il bandito Sante Pollastri e altri complici, che si preparavano a rapinare la filiale di Mede della Banca Popolare di Novara. Nel 2016 abbiamo dedicato una piazza a suo nome sopra le antiche mura del paese. Come Amministrazione Comunale abbiamo un’ottima collaborazione con la Stazione dei Carabinieri di Incisa Scapaccino, comandata dal Luogotenente Freda, che ha permesso in questi ultimi giorni di portare a termine ottime operazioni di polizia giudiziaria”.

Di questo evento, il Sindaco aveva raccontato allo scrittore Gianluca D’Aquino, che, entusiasta della proposta di narrare la storia di questi due lucenti Servitori dello Stato, ha presentato al pubblico “Vincenzo Terzano – Notte di Banditi e di Eroi”, un racconto che rievoca quanto accaduto e che al termine della manifestazione è stato distribuito ai presenti. Dopo avere ringraziato il Sindaco e l’amministrazione comunale per l’opportunità concessa di raccontare, in forma letteraria, gli accadimenti di quella notte del 1926, D’Aquino ha aggiunto: “la proposta di scrivere di questo testo mi ha onorato e dopo avere conosciuto nel dettaglio la storia che avrei narrato ho sentito il dovere di farlo, perché il tempo spesso cancella i nomi delle vittime e dei “buoni”, a vantaggio dei carnefici, dei “cattivi”, così come è stato in questa circostanza. Uno dei banditi che uccisero Terzano e Bellinzona è diventato celebre, in parte per i suoi crimini e in parte per l’amicizia con il Campionissimo Costante Girardengo, ma anche attraverso testi e canzoni che l’hanno quasi celebrato. Dei due Carabinieri si era persa la memoria. Quella notte, due ragazzi poco più che ventenni sono stati barbaramente uccisi da una banda di criminali, che non solo hanno stroncato le loro vite ma hanno dimostrato lo spregio della vita umana infierendo e accanendosi con ferocia sui loro corpi. Due ragazzi, perché molto spesso la gente non considera che sotto le uniformi sono presenti uomini e donne con gli stessi sogni e gli stessi problemi di tutti, che vivono e muoiono per la nostra sicurezza, per la sicurezza di tutti. È necessario un ritorno al rispetto per chi svolge questa professione, perché quando un carabiniere cade, cade uno di noi, un nostro figlio, un nostro genitore, un nostro parente o un nostro amico, cade una persona che si è sacrificata al posto nostro. È una cosa immensa. Come mi ha detto qualche settimana fa un grande servitore dello Stato, il Capitano Ultimo, “le grandi cose stanno nelle piccole cose”, e ognuno di noi, aggiungo io, è un eroe nel momento in cui opera nel giusto e per il bene di tutti, anche nelle piccole cose del quotidiano. Dovremmo fermarci più spesso a riflettere su questa semplicità. Spero che le parole del mio racconto possano raccontarvi la preziosa semplicità di Terzano e Bellinzona e di quanto il loro sacrificio debba essere degno della nostra considerazione, che passa sì dall’intitolazione di una piazza e dall’apposizione periodica di una corona, ma che dovrebbe fondarsi su un profondo e forte senso civico e nel rispetto delle istituzioni, tutte, che quotidianamente operano per il bene comune”.

Il Presidente della Provincia Paolo Lanfranco ha preso la parola e commentato “I valori di generosità, di senso del dovere e di spirito di sacrificio che ritroviamo nella storia dei nostri paesi dovrebbero rappresentare un riferimento anche per le nuove generazioni e tradursi in un impegno civile di tutti noi”.
Marcato Ubaldo, pronipote di Evandro, un altro fratello di Vincenzo Terzano, è salito sul palco e ringraziando il Sindaco per avere organizzato l’evento, portando i saluti di una sua zia Maria, ultranovantenne, la parente più diretta di Terzano.
Il Ten. Col. Breda, rivolgendosi agli studenti delle scuola infanzia e primaria, li ha ringraziati per essere presenti e esortandoli a comprendere il valore della giornata e soprattutto a ricordarsi che tra noi, tutti i giorni, ci sono delle persone che compiono gesti eroici, ed è importante imparare a riconoscerli e apprezzarli.

Quindi, il trombettista Felice Reggio ha eseguito “Il silenzio” e i presidenti delle ANC di Sartirana, Mar. Vincenzo Virgili, e di Nizza Monferrato, Geom. Graziano Traversa, hanno deposto una corona in onore dell’Appuntato Terzano, per rendergli omaggio.
Hanno partecipato alla commemorazione anche i bambini della scuola primaria e dell’infanzia con le loro maestre, che hanno omaggiato il Tenente Colonnello Breda con disegni raffiguranti i Carabinieri.
A conclusione della celebrazione, la corona è stata portata presso la tomba della famiglia Terzano, al cimitero comunale.