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“Un paese ci vuole”: a Santo Stefano Belbo il piano di sviluppo entra nel vivo

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Il piano di sviluppo locale “Un paese ci vuole” è ufficialmente entrato nel vivo, con le prime attività messe in campo dall’Amministrazione comunale per dare attuazione a quanto contenuto nel documento stilato per il rilancio di Santo Stefano Belbo.

“Con lo sguardo rivolto al futuro, ma sempre con una particolare attenzione alla conservazione della nostra preziosa memoria collettiva, abbiamo dato avvio ai primi interventi di valorizzazione culturale contenuti nel piano di sviluppo locale e riqualificazione territoriale ‘Un paese ci vuole’, presentato il mese scorso – afferma il sindaco Laura Capra –. Coinvolgendo l’intera comunità, e lavorando in parallelo per rendere il paese più fruibile dai cittadini e al tempo stesso più attrattivo per i turisti, puntiamo a valorizzare tutte le eccellenze che caratterizzano Santo Stefano Belbo, attraverso interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici storici e attraverso la promozione delle risorse culturali, ambientali, paesaggistiche ed enogastronomiche che il nostro territorio può offrire”.

Si è partiti dunque, nelle scorse settimane, con i lavori di riqualificazione del cimitero municipale. Duplice l’obiettivo dell’intervento: da una parte rendere più decoroso l’ingresso del cimitero attraverso interventi di pulizia, rifacimento della pavimentazione, tinteggiatura e riposizionamento delle lapidi commemorative in una zona a esse dedicata, per rendere l’area più ordinata e maggiormente fruibile innanzitutto dai cittadini; dall’altra, l’intento di dare il giusto riconoscimento al Santostefanese più illustre, Cesare Pavese, offrendo un luogo in cui visitatori ed estimatori possano rendergli omaggio.

Il secondo intervento cui è stato dato avvio riguarda le opere di restauro e risanamento conservativo del prospetto principale della Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, che ospita al suo interno l’Auditorium della Fondazione Cesare Pavese. Per riportare l’edificio alla sua originaria bellezza, si interverrà con tecniche deumidificanti sull’intonaco esterno, colpito dall’umidità di risalita e dalla muffa, procedendo alla rasatura e alla ritinteggiatura di tutto il prospetto, con coloriture fedeli a quelle originali. Saranno inoltre restaurati gli importanti serramenti in legno della facciata. Le opere, tutte autorizzate dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, consentiranno la prosecuzione dei lavori di restauro e della messa in sicurezza dell’edificio, già iniziati negli anni ’90.

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“Un Paese ci vuole” è anche attenzione verso le necessità dei cittadini e di tutti coloro che desiderano vivere Santo Stefano Belbo: per questa ragione l’Amministrazione comunale ha deliberato che alcuni tratti di strade asfaltate, ma attualmente in uno stato di usura, vengano nuovamente bitumate. Per un’efficacia maggiore, in alcuni segmenti si procederà con una preventiva scarifica della pavimentazione preesistente, per evitare un eccesso di sedimentazione dell’asfalto.
Le strade interessate da questi interventi sono strada Bauda, strada Robini, strada Quassi, strada Ciombi-Fontanette, strada Santa Libera, strada Crevacuore, via Garibaldi e la strada del Santuario di Moncucco. Per quanto riguarda la frazione Valdivilla si interverrà in strada Borelli e nello spazio adibito a parcheggio. In frazione Camo la manutenzione è prevista in strada Roncotto, strada Re, strada Castagneti e strada Quattroventi.

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Infine, nell’ambito dei progetti di valorizzazione dell’eredità culturale di Cesare Pavese e di riqualificazione del centro storico, si procederà ai lavori di valorizzazione del vecchio mulino, sito in via Pistone. L’edificio, completo di tutte le antiche attrezzature per la molitura dei cereali, sarà messo in sicurezza, per procedere alla conservazione dei muri pieni perimetrali, alla demolizione della parte di fabbricato aperto (ex fienili e depositi e la copertura in legno e coppi) e alla successiva realizzazione di una nuova struttura portante in acciaio. I lavori, il cui inizio è previsto per il mese di novembre, saranno funzionali alla futura destinazione d’uso del vecchio mulino e dell’area circostante, che potrebbe diventare una sezione unica insieme all’area verde attualmente utilizzata dalla scuola materna.

“Un Paese ci vuole è certamente un progetto ambizioso, ma grazie a tutta la comunità santostefanese, che lavora attivamente ogni giorno, siamo fiduciosi di raggiungere l’obiettivo di garantire una ricaduta economica, culturale e sociale per il nostro paese, valorizzando le nostre radici e la nostra identità – conclude il sindaco Laura Capra –. Ad ogni modo, quelle presentate sono solo le prime attività avviate: il piano di sviluppo prevede numerosi altri interventi, che verranno comunicati man mano che verranno attuati”.

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