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“Necessario un potenziamento del servizio sanitario 118 nel nord della Provincia di Asti”

I Consiglieri astigiani di minoranza chiedono al sindaco di Asti Maurizio Rasero di intervenire presso la Regione Piemonte per chiedere che l’intero territorio astigiano nel 2022 abbia eguale copertura oraria del 118.

La questione è emersa a seguito dell’annuncio nelle settimane scorse, da parte dell’assessore regionale Marco Gabusi (ex sindaco di Canelli) che le ambulanze infermieristiche 118 di Canelli e Santo Stefano Belbo, che attualmente operano in servizio diurno (12 ore), ad inizio 2022 saranno potenziate sino a coprire le intere 24 ore.

Una bella notizia che ha aperto però il dibattito politico sulle sorti del Nord della provincia. “Fin dal 1998 la Regione Piemonte, con Delibera di Giunta, aveva previsto per il Nord della Provincia di Asti un’ambulanza medicalizzata (24 ore) ubicata a Moncalvo – ripercorre la minoranza – Il potenziamento di tale mezzo, che opera attualmente su 12 ore diurne, non è mai avvenuto nonostante quel Servizio di 118 copra 60 Comuni. I dati del 2018 relativi ai servizi effettuati da tutti i mezzi del 118 che coprono l’intero territorio provinciale presentano questa fotografia: medicalizzata 24 ore di Asti 2871 interventi, medicalizzata 24 ore di Nizza 1328 interventi, medicalizzata 24 ore di Villafranca 1159 interventi, medicalizzata 12 ore di Moncalvo 537 interventi, infermieristica 12 ore di Canelli 477 interventi, infermieristica 12 ore di Santo Stefano Belbo 320 interventi”.

“I dati esposti ci dicono che i mezzi di Canelli e Santo Stefano, comuni distanti 6 chilometri tra loro, effettuano meno interventi di tutti gli altri in ambito provinciale e, anche passando ad un servizio di 24 ore il loro impegno risulterebbe ridotto rispetto ai mezzi che operano nel Nord della Provincia” continuano i consiglieri

Le norme stabiliscono che gli interventi di soccorso debbano avvenire, dalle chiamate, in 8 minuti nelle aree urbane e in 20 minuti nelle aree extraurbane considerando che l’arrivo tempestivo di un mezzo di soccorso è fondamentale per la sopravvivenza di un paziente. Dichiarano ancora i consiglieri: “Recentemente ad Alfiano Natta, proprio per la mancanza di copertura notturna del Mezzo di Moncalvo e per la mancata copertura del mezzo di Asti, impegnato in altro intervento, una persona soccorsa dopo 40 minuti dalla chiamata è deceduta”.

Come poter fare per equilibrare la situazione? Secondo la minoranza astigiana “tale equilibrio può avvenire solo con il potenziamento da 12 a 24 ore del mezzo che opera a Moncalvo. In considerazione del numero di interventi del mezzo di Asti, quasi il triplo rispetto alle altre medicalizzate, a chiedere che la città di Asti, al pari di Alessandria ed Alba, sia dotata di Auto medica di Soccorso Avanzato in grado di intervenire tempestivamente nei codici rossi anticipando l’arrivo dell’Ambulanza”.