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Inaugurata la nuova autoemoteca dell’Avis di Alba

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Sabato 2 ottobre, nella sede di via Margherita di Savoia, la sezione comunale Avis di Alba ha inaugurato i due nuovi automezzi acquistati grazie alla generosità di tante persone.

A benedire l’autoemoteca e il furgone, prima di entrare ufficialmente in servizio, è stato don Lino Mela. La cerimonia si è svolta alla presenza di tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo alla causa.

Il 2020 è stato, infatti, l’anno in cui è stata portata avanti l’importante campagna di raccolta fondi per la sostituzione dei due mezzi, entrambi indispensabili per le donazioni nei gruppi non dotati di locali idonei e regolarmente accreditati.

Gli automezzi sono utilizzati anche per il progetto “L’autoemoteca va a scuola”, avviato nel 2019 con lo scopo di organizzare le donazioni direttamente negli istituti scolastici superiori della città, aiutando le nuove generazioni a comprendere l’importanza di donare il sangue e contribuendo a diffondere tra gli studenti la cultura della salute e degli stili di vita sani come requisito di idoneità per diventare i donatori di domani. Anche l’ASL CN2 ha manifestato interesse per il progetto, ritenendolo coerente con i suoi obiettivi in tema di educazione sanitaria e inserendolo nel “Catalogo progetti di promozione ed educazione alla salute per le scuole del territorio dell’ASL CN2” per lo scorso anno scolastico e per quello in corso.

Per poter sostituire gli automezzi, a fine 2019, è iniziata una significativa campagna di raccolta fondi presso le fondazioni di origine bancaria, le aziende del territorio, i comuni dove è presente una sezione e i benefattori privati per raggiungere l’importo previsto di circa 150.000,00 euro.

Grazie alla professionalità dell’azienda MASTERVAN S.r.l. di Siracusa, l’autoemoteca è stata realizzata nei tempi previsti e secondo le condizioni contrattuali, tant’è che lo scorso mese di agosto è stata regolarmente accreditata dai competenti uffici regionali. Da ottobre verrà utilizzata per i prelievi in modo più sicuro sia nei paesi sia nelle scuole. Parallelamente, è arrivata la possibilità di sostituire anche il furgone, appendice dell’autoemoteca, che consente di trasportare il materiale sanitario (bilance e relativi supporti) e i prodotti alimentari per il ristoro dei donatori.

L’Avis di Alba è nata nel 1949 e consta di 18 gruppi dislocati nei territori di Langhe e Roero; i donatori attivi nel 2020 sono stati più di 2700 e le sacche raccolte 4484. L’andamento medio nell’ultimo decennio è stato di 4585 sacche. Questi numeri collocano il sodalizio al primo posto nella provincia di Cuneo per donatori e sacche raccolte. Sin dalla sua costituzione, grazie ai donatori, ai dirigenti e a tutti i collaboratori, l’Avis di Alba ha portato avanti la sua mission, ovvero, rendere efficiente, efficace e ininterrotta la sensibilizzazione al dono, la chiamata dei donatori e la raccolta del sangue, dando così il suo modesto ma importante contributo al Sistema Sanitario Nazionale. Un dato su tutti può far meglio comprendere quanto è stato fatto in questi 72 anni di storia durante i quali sono state raccolte oltre 204.000 unità, tra flaconi e sacche, per un totale di circa 60.000 litri di sangue e plasma donato. Nonostante l’emergenza sanitaria, nel 2020 la raccolta è stata molto positiva, con un importante aumento rispetto all’anno precedente sia delle sacche raccolte sia dei donatori, soprattutto giovani, un trend costante continuato anche nei primi mesi dell’anno in corso. Era dal 2013 che non si realizzavano questi numeri e, dopo due anni di calo, finalmente la raccolta è in rialzo.

Unica nota dolente, sottolineata nel corso della cerimonia, la carenza di personale medico, ulteriormente peggiorata a causa del Covid-19 per la necessità di destinare maggiori risorse alla vaccinazione della popolazione. Gli effetti si sono già sentiti dall’inizio di quest’anno, con il rischio comunicato dell’Avis Intercomunale “Arnaldo Colombo” di Torino che organizza la raccolta nella sezione albese di annullare alcune uscite in calendario per mancanza di medici per formare le equipe. Per questo motivo, insieme all’Avis Provinciale e Regionale presenti sabato, è stato lanciato un appello unanime perché si ponga rimedio a questa situazione, senza rendere vani tutti gli sforzi delle associazioni impegnate nella promozione e sensibilizzazione al dono del sangue.

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