Quantcast

E-commerce: l’Italia regina d’Europa e quarta nel mondo del commercio online

Più informazioni su

Il progresso tecnologico e i miglioramenti strutturali di rete che hanno interessato tutti i settori economici e produttivi, hanno modificato in modo radicale anche il modo in cui i consumatori si approcciano al mercato, cambiando le loro abitudini di acquisto e affidandosi sempre di più al mondo digitale per scegliere i prodotti più adatti alle proprie esigenze. Mentre in passato, infatti, il mondo del commercio online era accompagnato da aloni di diffidenza in termini di sicurezza nell’acquisto e garanzia di qualità della merce, oggi con la nascita di piattaforme di e-commerce affidabili e sottoposte a controlli più scrupolosi, gli italiani hanno rivolto l’attenzione al mercato digitale con maggiore tranquillità, testimoniata dai grandi trend di crescita dei volumi di vendita di prodotti di ogni comparto.

La pandemia e il boom dell’E-commerce nel biennio 2020-21

Il 2021 conferma i trend dello scorso anno per l’e-commerce con una crescita globale media su base annua del 58% e con un traffico sui siti di shopping online del +27%, prendendo i dati del primo trimestre dell’anno in corso e confrontandoli con quelli del 2020. Secondo quanto pubblicato nel report Shopping Index di Salesforce, l’Italia è la nazione che ha visto il maggiore sviluppo in Europa facendo registrare un +78% e ponendola tra le quattro maggiori realtà mondiali per commercio online dopo Canada, Olanda e Regno Unito. In particolare sempre più utenti prediligono l’acquisto tramite e-commerce utilizzando lo smartphone rispetto al computer.
Focalizzandoci sul nostro Paese, prendendo i dati dell’osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano riferito al 2021, si stima che l’e-commerce in Italia vedrà un incremento di crescita entro la fine dell’anno del 18% rispetto al 2020 con un transato che si aggirerà intorno ai 31 miliardi di euro. Numeri che certificano un trend che continua ad essere incrementato, anche se in modo meno rapido rispetto al 2020 quando l’e-commerce fece registrare un +45% rispetto al 2019.

Perché gli ecommerce crescono così tanto?

Le motivazioni sono ovviamente riconducibili al sopraggiungere della pandemia di covid 19 che ha tenuto chiusi i negozi, indirizzando i clienti verso le piattaforme di mercato online e che, d’altra parte, ha spinto i negozianti e i rivenditori a spostarsi nel mondo digitale per sopravvivere e mantenere la propria fetta di mercato.
Condizioni che hanno portato l’e-commerce a rappresentare il 9% sul totale degli acquisti retail, tre punti in più rispetto al 6% del 2019, e che hanno modificato i comportamenti della popolazione anche dopo le riaperture. In particolare, i settori che nel 2021 hanno performato meglio negli e-commerce sono quelli relativi al settore Health&Pharma con un +43% rispetto al 2020 raggiungendo il valore di 1,5 miliardi, vista anche la nuova sensibilità nei confronti delle tematiche collegate alla salute personale. Gli altri comparti in crescita nel settore del mercato online sono il food&grocery con un +38%, abbigliamento e accessori con +26% e beauty con +20%.

A chi rivolgersi per aprire un e-commerce

Un motivo in più è rappresentato anche dalla percezione che hanno gli utenti stranieri sulla merce italiana, da sempre considerata d’eccellenza e per questo in grado di attirare l’attenzione verso un Made in Italy sempre più alla portata di tutti.
Un fattore importante per la buona riuscita di uno shop online è quello di evitare il fai-da-te o le applicazioni che lo generano in modo automatico, ma affidarsi a società specializzate nella realizzazione di siti e-commerce. Uno shopping online capace di performare efficacemente e di contribuire in maniera fattiva al successo del proprio negozio con soluzioni studiate appositamente per ogni singola realtà e prodotto da vendere, grazie a una consulenza professionale e un’assistenza costante.

E-commerce: un’opportunità per negozianti e rivenditori

Gli ultimi due anni di pandemia hanno messo a dura prova i negozianti e i rivenditori che hanno dovuto fare i conti con le chiusure e i limiti imposti per contrastare il diffondersi del virus. Molti sono stati costretti a chiudere mentre altri, rispondendo prontamente all’emergenza, sono riusciti a tenere sotto controllo i fatturati grazie all’apertura di e-commerce con il supporto di società specializzate che hanno strutturato il loro mercato online personalizzandolo secondo le esigenze richieste.
Oggi, aprire un e-commerce rappresenta la soluzione migliore per essere al riparo da situazioni di questo genere, ma non solo. Le nuove generazioni nate in un mondo dove ogni cosa è trasferita nel digitale, sono coloro che maggiormente consumano e lo fanno principalmente in rete, senza distinzione di settore merceologico o disponibilità di spesa.
Aprire un e-commerce oggi significa essere al passo con i tempi e con i comportamenti del cliente medio che, a differenza del passato, può contare su piattaforme di shopping online che gli garantiscono acquisti sicuri e servizi di assistenza totali. Inoltre, in un mercato sempre più globale, con l’e-commerce si superano le barriere geografiche e si possono scegliere prodotti di ogni tipo provenienti da ogni parte del mondo, in tempi rapidi e con la possibilità di reso praticamente istantanee.

Più informazioni su