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Costigliole d’Asti: presentate le opere di restauro della Confraternita della Misericordia e del Castello fotogallery

Oggi pomeriggio, martedì 5 ottobre, il paese di Costigliole d’Asti ha ospitato il presidente della compagnia San Paolo e presidente ACRI, Francesco Profumo, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Mario Sacco, il vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso e di molti altri autorevoli ospiti, tra cui il direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Mauro Carbone, il vicepresidente della Fondazione Cr Asti, Sergio Ebarnabo e il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici.

Gli invitati, accompagnati dal Sindaco Enrico Cavallero e dall’amministrazione comunale, hanno visitato il bellissimo centro storico del paese, la chiesa della Confraternita della Misericordia, prossima ad importanti restauri, il museo di arte sacra, e il castello di Costigliole.
E’ stata l’occasione per presentare le opere di restauro e di riqualificazione della Confraternita della Misericordia e del Castello di Costigliole

Restauro, riqualificazione e rifunzionalizzazione della Chiesa della Confraternita della Misericordia
Le origini della Confraternita coinvolta nelle vicende della chiesa “della Misericordia” sono assai remote. Tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo venne assunta la denominazione di “Confraternita dei disciplinati dello Spirito Santo”, alla quale venne poi aggiunto “della Santissima Annunziata” e “di San Giovanni Decollato o della Misericordia. Quest’ultimo titolo divenne, verso la fine del Seicento, la denominazione principale dei confratelli.
Le crescenti adesioni alla Confraternita, che vide nel Secolo XVII il suo periodo più favorevole, portarono nel 1610 alla decisione di edificare una chiesa che potesse meglio assolvere alla necessità di ospitare le attività e le celebrazioni del consesso.
La Confraternita ebbe vita assd lunga e svolse importanti funzioni a favore dei costigliolesi sino al XX secolo, quando infine vo s l de lino. La chiesa non è più utilizzata con continuità dall’inizio degli anni ’70 del Novecento. Un primo intervento dì restauro e riqualificazione delle parti esterne è stato operato tra il 2018 ed il 2021, grazier al contributo della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

Si sono in tal moda potute ripristinare le facciate esterne, che versavano in avanzato stato di degrado, con la ricostruzione, in chiave moderna del ballatolo che conduce dalla chiesa alla cantoria. Sono inoltre state operate azioni di conservazione degli stucchi della facciata principale ed interventi vari di messa in sicurezza di alcuni manufatti edilizi.
Una nuova progettualità dei 2020, finanziata dal Bando della Regione Piemonte “Valorizzazione del distretto UNESCO”, i cui lavori verranno avviati nell’autunno del 2021, porterà al completo recupero dell’ambiente interno, con la di rifunzionalizzazione della chiesa in centro culturale.
La dotazione di tale nuovo servizio sarà strategica per il territorio del Comune, nonché per tutto il comporto territoriale di riferimento, collocato nell’area meridionale della provincia di Asti.
L’obiettivo è di fornire supporto al rilancio della competitività turistica ed economica del territorio, incrementando la capacità di attrazione turistica mediante la creazione di nuove opportunità, servizi ed eventi.

Il centro culturale è stato progettualmente configurato con tre diverse aree funzionali:
1) Spazio per esposizioni e conferenze: si potranno organizzare mostre d’arte e di fotografia, con particolare riguardo alla valorizzazione del territorio e del paesaggio (es. fotografie dei paesaggi Unesco, etichette storiche dei vini, ecc.)
2) Spazio multimediale, dove i turisti e i visitatori potranno disporre di tavoli con sedute e di computer connessi al web. Lo spazio sarà inoltre dotato di 3 video interattivi, che funzioneranno anche da ‘quadri’ a contenuto variabile, grazie alla particolare ed innovativa tecnologia di cui dispongono.
3) Spazio didattico, creato utilizzando gli antichi stalli del coro della chiesa. Qui, verranno condotti i visitatori organizzati in gruppi, che potranno ricevere informazioni sulla storia del territorio o su particolari aspetti della cultura enogastronomica.
Oltre al recupero architettonico e funzionale della chiesa, risulterà strategica una efficace organizzazione degli eventi ed una capace gestione dei rinnovati spazi. Il coordinamento del comune di Costigliole potrà essere garante della prospettiva di attivare nuove opportunità di attrazione turistica.
Gli interventi sono stati progettati dall’Arch. Marco Maccagno, con il coordinamento dell’Arch. Rita Gonella dell’Ufficio tecnico comunale, ed hanno coinvolto un primo lotto di opere (parti esterne) per complessivi 80.000 euro ed un secondo lotto di lavori (ambiente interno) per complessivi 270.000 euro.

Restauro e riqualificazione del Castello di Costigliole d’Asti
Il castello di Costigliole d’Asti è un maniero di origine medievale, del quale il Comune di Costigliole d’Asti è proprietario di parte della manica di nord est e della manica nord ovest. Oltre alla nobile storia che lo ha connotato, è assai noto per essere stato residenza di Virginia Oldoini, meglio conosciuta come “la contessa di Costigliole”, personaggio di grande spicco nell’Europa dell’Ottocento.
Il progetto di restauro e riqualificazione, coordinato dall’Arch. Marco Maccagno, con la supervisione dell’Arch. Rita Gonella dell’Ufficio tecnico comunale, è stato finanziato dal Bando della Regione Piemonte dedicato ai siti UNESCO, con un importo opere complessivo di 1.300.000 euro.

Le azioni proposte, che sono in avanzata fase di esecuzione, coinvolgono notevolmente gli ambienti del castello su più livelli:
– PIANO AMMEZZATO. Alcuni locali che si presentavano al grezzo, per una superficie di 110 mq, verranno convertiti a servizio delle attività espositive e culturali che si svolgeranno al piano superiore.

– PIANO PRIMO. È il piano aulico dei castello, che vede la presenza di grandi saloni decorati, con stucchi e dipinti, nei guaii si percepisce ancora l’importante ruolo che il castello ebbe per il territorio nei secoli passati. Attualmente gli ambienti del piano aulico sono frequentemente utilizzati per eventi culturali, mostre di arte e fotografia e conferenze, gestiti e coordinati direttamente dal Comune.
Si è provveduto in precedenza ai restauro degli ambienti di maggiore pregio, ma si presentavano ancora da recuperare alcuni ambienti significativi, tra i quali il “salone degli specchi”.
Con il progetto sviluppato, si restituiranno all’uso 258 mq che renderanno completa la dotazione del piano nobile, consentendo la realizzazione di un percorso di visita completo e di grande potenzialità per la realizzazione di importanti manifestazioni culturali e di promozione del territorio.

– PIANO SECONDO. Su tale livello trovano in parte posto gli uffici del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.
Sul medesimo piano, si ritrovano ampi spazi, rimaneggiati in epoca recente che risultavano non utilizzabili in quanto privi di impianti e finiture, per una superficie di 710 mq. In tali locali si troveranno collocazione una serie di ambienti e servizi costituiti da:
1) Salone conferenze, dotato di 117 posti a sedere e moderne attrezzature audio/video, al quale sarà abbinata una sala riunioni, di capienza più ridotta (40 posti). Questi costituiranno una fondamentale risorsa per lo svolgimento di attività culturali, di promozione e valorizzazione del territorio e delle sue risorse, in quanto vi è attualmente carenza di una struttura similare nell’area territoriale di riferimento.
2) Sala degustazione, prioritariamente orientata all’assaggio dei vini, alla quale sarà abbinata una cucina per la realizzazione di eventi di show cooking, tenuti da grandi maestri della cucina italiana, e per la preparazione di piatti a supporto di eventi che si svolgeranno nel castello (es. rinfreschi, ecc.), che coinvolgeranno una superficie di 120 mq.
3) Predisposizione degli spazi per la creazione, in un prossimo futuro, del Museo della Barbera, su una superficie di 240 mq. Rappresenterà un elemento di fortissima attrazione turistica, anche grazie all’innovatività delle infrastrutture che vi saranno installate.

– PIANO TERZO. All’ultimo piano, corrispondente ad un aulico sottotetto, è stata ricavata una foresteria, dotata di camere con bagno. A queste si aggiungeranno nuove camere, per totali 240 mq (tra le quali una suggestiva camera circolare nella torre d’angolo), che completeranno la dotazione del servizio.

– FACCIATA NORD-EST. Seppure non sia la facciata maggiormente aulica del castello, vi sono collocati gli ingressi di maggiore fruizione. Versando in pessime condizioni di conservazione se ne sta attuando il restauro al fine di recuperare l’aulicità e l’eleganza complessiva che connotano il maniero.
Le strutture rinnovate del castello dì Costigliole consentiranno di ospitare grandi eventi culturali, legati all’arte ed alle risorse enogastronomiche del territorio, con la conseguente attrazione di notevoli flussi turistici.
Le attività che vi si svolgeranno, quali mostre ed esposizioni, convegni, animazione teatrale, attività di promozione museale ed altre ancora, concorreranno ad identificare il castello ed il comparto territoriale di pertinenza quale luogo di forte fascinazione ed attrazione, con benefici indiretti per tutto il settore socio-economico che gravita attorno all’economia del vino ed alla gastronomia di qualità.