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Come diventare web designer: studi e competenze necessari

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Il web designer è una figura sempre più richiesta dal mercato del lavoro, per merito soprattutto dell’ormai capillare diffusione di internet e di portali digitali di ogni genere. Si tratta del professionista che si occupa di progettare, sviluppare e implementare l’interfaccia di siti web; in altre parole, ha lo scopo di curare la parte grafica di un sito internet, in relazione alle richieste della committenza e, al contempo, tenendo conto delle esigenze degli utenti.

Ragion per cui, il web designer deve avere competenze specifiche e diversificate, oltre ad avere una grande passione per tutto ciò che riguarda il mondo del digitale e una naturale predisposizione per le arti grafiche. Dal punto di vista pratico, però, è lecito chiedersi quali siano gli studi (o il percorso formativo) da intraprendere per diventare un web designer in grado di inserirsi in un segmento di mercato in espansione ma molto competitivo. In questo articolo, vediamo quali sono le principali competenze richieste a questo tipo di figura e in che modo possono essere acquisite.

Cosa studiare

Alla base delle competenze di un web designer c’è una solida formazione in Design o nelle arti grafiche. Naturalmente, a tale scopo, può risultare certamente utile intraprendere studi artistici il prima possibile, magari frequentando un liceo linguistico o una scuola d’arte.

Tali competenze vanno poi debitamente integrate; un web designer autorevole ed affidabile è in grado di padroneggiare i principali linguaggi di programmazione (HTMP, Php, JavaScript); al contempo, è auspicabile che abbia solide basi di Marketing design e conosca sia le tecniche di Responsive Web Design che i fondamenti dell’User Experience Design.

Dal punto di vista tecnico, nel bagaglio di conoscenze di un web designer completamente formato non può mancare un’ampia e approfondita conoscenza dei principali programmi di elaborazione grafica per lo sviluppo di siti web. In particolare, è indispensabile saper usare PhotoShop, Illustrator o Dreamweaver. Per apprendere strumenti e funzionalità di software di questo tipo, è consigliabile intraprendere un corso di formazione specializzato, come quello offerto dal portale www.puntonetformazione.com. In tal modo, è possibile acquisire competenze e conoscenze mirate, comprovabili mediante un attestato di frequenza riconosciuto a livello nazionale e internazionale (da aggiungere al proprio CV professionale).

Quali studi scegliere

Dal momento che, almeno in Italia, non esistono corsi di laurea specifici in materia di web design, il consiglio è quello di optare per un percorso accademico incentrato sul design o le arti grafiche. Per quanto riguarda la formazione post-laurea, esistono corsi specifici e master per la formazione di web designer; prima di scegliere, è bene sincerarsi che l’ente che eroga il corso sia riconosciuto a livello italiano ed europeo, così come le eventuali certificazioni rilasciate.

Come avviare la propria carriera

Un aspirante web designer ha diverse opzioni per cominciare a lavorare. In primis, è possibile rivolgersi ad agenzie che si occupano di marketing e comunicazione; all’inizio, è bene valutare offerte di stage e tirocini formativi (meglio se finalizzati all’assunzione), così da accumulare esperienza e mettere alla prova le competenze acquisite in precedenza. Discorso analogo per le aziende che, a prescindere dal settore di competenza, hanno bisogno di una figura professionale come quella del web designer. Per quelli alle prime armi, è più probabile cominciare come apprendista o stagista, inserendosi in un team formato da altri professionisti. Raggiunto un certo grado di esperienza, si può scegliere la libera professione, lavorando da freelance.

Ad ogni contesto lavorativo corrisponde un inquadramento contrattuale differente; agenzie e aziende possono proporre, specie all’inizio, contratti a progetto o a tempo determinato per poi stipulare successivamente accordi più duraturi. I freelance, invece, devono regolarizzare la propria posizione aprendo la partita IVA e scegliendo di volta in volta i progetti ai quali collaborare.

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