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Asti, in un mese oltre 2.200 visite alla mostra “Balene preistoriche”

A un mese dall’inaugurazione, prosegue con successo l’esposizione “Balene Preistoriche”, al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano.

Sono stati registrati infatti oltre 2.200 ingressi con numerosi visitatori stranieri, soprattutto svizzeri tedeschi e francesi.

La collezione con reperti fossili di cetacei unici al mondo, esposti per la prima volta, è ospitata dal Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano. Una parte espositiva si trova anche nell’ex Chiesa del Gesù di Asti, costruzione che è parte integrante del Museo, ospitato nel Palazzo del Michelerio di Asti, in origine un antico monastero delle Clarisse, della metà del XVI secolo, contenente gli affreschi di Salvatore Bianchi e l’affresco principale del noto pittore astigiano Gian Carlo Aliberti. In quest’area dell’esposizione in particolare è proiettato un video animato che ricostruisce la vita di milioni di anni fa nel Mare Padano con i suoi protagonisti, dalle balene agli squali, un contenuto che sta conquistando soprattutto i visitatori più piccoli che hanno anche la possibilità di una visita a luce spenta, circondati solo dai suoni e dalle immagini del video, per potersi sentire realmente immersi nell’atmosfera dell’antico Mare Padano.

Presso il Museo Paleontologico dell’Astigiano, è anche possibile acquistare il volume scientifico “Valleandona. Mare e Fossili”, pubblicato in italiano e in inglese, che inaugura la collana editoriale Identità, cultura e territorio, curata dall’Associazione Paleontologica Astensis, e che presenta la ricchezza e l’importanza paleontologica, a livello internazionale, di Valle Andona con i suoi giacimenti di rarissimi fossili marini del Pliocene.

Con i contributi di diversi autori – tra cui eminenti paleontologi e storici – ovvero Luigi Berzano, Giulio Pavia, Michelangelo Bisconti, Lidia Monetti, Alessandra Fassio, Livio Negro, Carlo Sarti, Piero Damarco (anche il curatore della parte tecnico-scientifica dell’esposizione) questo primo volume è frutto di una intensa attività di ricerca e analizza la realtà del territorio andonese: attraverso un centinaio di tavole a colori di reperti fossiliferi, tratta i principali elementi geologici che hanno contribuito a formare quest’area, descrivendo i principali gruppi di animali di cui si sono ritrovati spettacolari resti fossili, molto noti internazionalmente, grazie ai quali il territorio dell’Astigiano è diventato celebre, sia in passato che nel presente, in ambito geo-paleontologico.

La collana, in tre volumi, in italiano e in inglese, in uscita uno per ogni anno a partire dal 2021, si inserisce in un disegno più ampio che, passando attraverso il lavoro fatto per l’esposizione Balene Preistoriche e quello in atto per esporre questi reperti all’estero, vuole costruire un progetto di candidatura del Parco Paleontologico Territoriale Astigiano come Patrimonio Unesco per gli affioramenti fossiliferi di Valle Andona e Valle Botto, riconoscimento che avrebbe un’importante ricaduta positiva sull’intero territorio astigiano.

Al costo di 30 euro, il testo è acquistabile esclusivamente al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano.

L’esposizione Balene Preistoriche è visitabile fino al 17 settembre 2022 al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano (Palazzo del Michelerio, corso Alfieri 381). Orari apertura: lunedì al venerdì dalle 11 alle 17, sabato e domenica dalle 11 alle 18, martedì giorno di chiusura. Biglietto: 7 euro per l’ingresso; 10 euro per l’ingresso con visita