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Approvata dall’Assemblea degli azionisti la fusione per incorporazione di Biver Banca in Banca di Asti

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L’Assemblea degli Azionisti della Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. [riunitasi lo scorso 7 ottobre NdR], in parte ordinaria e straordinaria, ha deliberato, fra l’altro, l’approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A. (Biver Banca) in Banca di Asti. Al riguardo, si segnala che il progetto di fusione è stato altresì approvato, sempre in data odierna, dall’assemblea straordinaria di Biver Banca.

L’Operazione si inquadra nell’ambito del processo di semplificazione societaria avviato nel 2018 dal Gruppo Cassa di Risparmio di Asti volto innanzitutto alla razionalizzazione dell’assetto organizzativo e partecipativo di Banca di Asti e di Biver Banca.

Biver Banca è – e sarà alla data di perfezionamento dell’atto di Fusione – direttamente e interamente controllata da Banca di Asti, pertanto alla Fusione si applica la procedura semplificata ai sensi dell’art. 2505 cod. civ.

Trattandosi di fusione per incorporazione di società interamente partecipata, non è stato necessario procedere alla determinazione del rapporto di cambio e delle modalità di assegnazione delle azioni della Banca, nonché della data dalla quale tali azioni parteciperanno agli utili. Alla data di efficacia della Fusione, le azioni della Società Incorporanda saranno annullate senza concambio e senza emissione di azioni di Banca di Asti.

Non sono previste modifiche allo Statuto della Banca derivanti dalla Fusione. Ne consegue che la Fusione non comporta il diritto di recesso in capo agli azionisti di Banca di Asti che non hanno concorso all’assunzione della delibera di approvazione della Fusione.

La data di efficacia della Fusione sarà stabilita nell’atto di Fusione e potrà anche essere successiva alla data nella quale sarà eseguita l’ultima delle iscrizioni dell’atto di Fusione presso il competente registro delle imprese. A partire dalla data di efficacia della Fusione, Banca di Asti subentrerà in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo a Biver Banca.

Le operazioni effettuate da Biver Banca saranno imputate al bilancio di Banca di Asti, anche ai fini fiscali, a partire dal primo giorno dell’esercizio in cui la Fusione sarà eseguita.

Si precisa che non sono previsti né trattamenti particolari per specifiche categorie di Soci o possessori di titoli diversi dalle azioni, né vantaggi particolari a favore degli Amministratori delle società partecipanti alla Fusione.

La Fusione sarà attuata successivamente al decorso dei termini per l’eventuale opposizione dei creditori previsti ai sensi dell’art. 2503 cod. civ.

“La Fusione avviene tra due Banche storiche con un passato prestigioso e l’atto odierno rappresenta il culmine di un percorso lungimirante e condiviso – dichiara l’Amministratore Delegato di Banca di Asti, dr. Carlo Demartini –. Il risultato sarà un Gruppo più grande e più forte, radicato sulle origini di entrambe le Banche. La Fusione darà linfa alla continua crescita del Gruppo, che si rafforzerà per competere, in un mercato che per sua natura evolve, nell’interesse primario di clienti, azionisti e dipendenti tutti. Le Fondazioni socie hanno espresso la loro piena soddisfazione insieme al convincimento che la Fusione possa rappresentare una tappa fondamentale per lo sviluppo futuro.”

Per maggiori informazioni in merito alla Fusione si rinvia alla documentazione già pubblicata sul sito internet della Banca (www.bancadiasti.it), nella sezione “Investor Relations/Assemblea dei Soci”.

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