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Aperte le prenotazioni a Calosso per la Fiera del Rapulè: ecco il programma e i menù

Sono aperte dal 1 ottobre sul sito www.fieradelrapule.it le prenotazioni per la Fiera del Rapulè 2021 “Tra i colori d’autunno”, che si svolgerà a Calosso dal 15 al 17 ottobre. L’apertura ufficiale sarà alle 19 con il tradizionale e suggestivo percorso enogastronomico tra i “crotin”, le antiche cantine scavate nel tufo che giacciono sotto molte abitazioni del centro storico, fulcro della manifestazione che trae ispirazione dal nome dall’antica pratica della vendemmia dei grappoli tardivi, i “rapulin ‘d San Martin”.

Si potranno degustare le specialità del territorio in una cornice molto speciale e nel rispetto delle norme anticovid vigenti, che hanno necessariamente influenzato l’organizzazione, con un “Rapulè” a numero chiuso, ma nel segno della grande qualità. In anteprima per voi, ecco il ricco menù che troverete ad attendervi.

rapulè 2021
rapulè 2021

Prima del taglio del nastro della Fiera del Rapulè 2021, è in programma il primo incontro pubblico per Identità Future, il progetto di recupero e valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali: venerdì 15 ottobre, a partire dalle 17, nel Salone Don Pierino Monticone di piazza Sant’Alessandro, si svolgerà il convegno dal titolo “La vite è bella – I paesi della vigna e del vino”.

Relatori saranno l’antropologo Piercarlo Grimaldi, con un intervento dal titolo “Di vino e di bellezza: i musei contadini”, il sociologo Enrico Ercole (“Di museo e di marketing, identità-paesaggio-comunità”), Adriano Da Re, già segretario generale della Fondazione Torino Musei (“L’arte della vigna e del vino”), l’artista Giancarlo Ferraris (“L’arte per comunicare la terra”), l’editore Albino Morando (“Coltivare la bellezza”), il docente universitario Mario Fregoni (“La malora della vigna”) e lo storico Piero Bussi (“La terra particulata, il caso di Calosso”). Il sindaco Pierfrancesco Migliardi porterà il saluto dell’Amministrazione.

A moderare i lavori sarà Salvatore Leto, già direttore del Teatro Alfieri di Asti. “Vite, vigna, vino, paesi: i temi centrali del nostro primo evento non potevano essere che questi – spiega Leto, che fa parte del comitato scientifico di Identità Future -. La nostra intenzione con questo progetto non è soltanto il recupero della memoria storica, ma un uso permanente dei suoi lasciti. Siamo convinti che, nell’era della globalizzazione, il localismo sia un elemento fondamentale, che riveste un ruolo essenziale nello sviluppo economico e sociale della comunità”.

Seguirà alle 21 uno spettacolo con Alessandro Haber e Giorgio Conte che si esibiranno in un recital-concerto che intreccerà versi di poesia e vino, dagli antichi greci agli autori contemporanei, con musica e canzoni del vastissimo repertorio del cantautore astigiano: lo spettacolo si svolgerà in piazza del Fossato, in caso di maltempo l’esibizione sarà spostata nel salone comunale.

Dice ancora Salvatore Leto, che con Haber ha selezionato i brani del recital: “La poesia e il vino sono due espressioni dell’ingegno dell’uomo, l’una spirituale l’altro materiale, sono strettamente legati tra loro, entrambi presenti sin dagli albori della storia umana, entrambi fondamentali nell’evoluzione e nella crescita, intellettuale e materiale, della specie”.

Tutti gli eventi sono a numero chiuso e gli accessi saranno consentiti esclusivamente ai possessori di green pass. In particolare, per il convegno e lo spettacolo, l’accesso è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria, fino a esaurimento posti disponibili, scrivendo ad agricoltura.calosso@ruparpiemonte.it e specificando nel testo dell’email, per ogni partecipante, nome, cognome, contatto email e telefonico. Attendere la conferma di partecipazione dal Comune di Calosso. Verrà rispettato l’ordine cronologico di arrivo delle prenotazioni per gli ingressi.

Proseguono intanto i lavori di ristrutturazione dell’edificio di culto della Chiesa Evangelica prospiciente la piazza principale del paese, messo a disposizione della comunità per ospitare il Museo di Identità Future. L’inaugurazione è prevista per il mese di dicembre. Una volta restituito alla comunità, il “contenitore sacro” sarà sede di un allestimento permanente pensato come un’esperienza “immersiva”, grazie alla proiezione di immagini e filmati che valorizzeranno tradizioni orali e materiali. Quello che sta per nascere infatti, è “un luogo di memoria critica e attiva, dove la cultura del paese sarà tenuta viva per essere consegnata alle nuove generazioni. Un luogo di bellezza, narrazione, di ritrovate radici, di memorie”: così lo descrivono l’antropologo Piercarlo Grimaldi e il sociologo Enrico Ercole, che in questi anni hanno lavorato al progetto nel piccolo centro piemontese.

Nel Museo che ospiterà i frutti di questi studi, i filmati realizzati dal filmmaker Andrea Icardi illustreranno, di volta in volta, il paese di Calosso, le tradizioni e la cultura vitivinicola che lo caratterizzano, approfondendo ad esempio i temi del vino e della vendemmia, le stagioni della vigna, la fiera del Rapulè, gli oggetti della tradizione, i racconti dei calossesi intervistati.

Il progetto “Identità Future” è reso possibile da Compagnia di San Paolo – Bando “Luoghi per la Cultura”; Fondazione Cassa di Risparmio di Asti; Otto per Mille della Chiesa Valdese; Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (OPCEMI).

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