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Ad Asti celebrata la Giornata Mondiale per l’eliminazione della povertà

Il 17 ottobre si è celebrata la Giornata mondiale per l’eradicazione della povertà. Dal 1992 questa giornata è dedicata in tutto il mondo ad esprimere il rifiuto della miseria e per esortare l’umanità ad unirsi per far rispettare i diritti umani scritti e affermati sulla carta in molti documenti internazionali.

In occasione di questa giornata tra il 15 ed il 17 ottobre sono scese in molte piazze d’Italia centinaia di realtà sociali della Rete dei Numeri Pari che manifestare per i diritti e la giustizia sociale che nel nostro paese troppo spesso ancora oggi restano solo proclami.

Come affermato nel documento di lancio dell’iniziativa da Giuseppe De Marzo, coordinatore della rete dei Numeri Pari e responsabile nazionale delle Politiche sociali di Libera, e da Gaetano Azzariti, presidente di Salviamo la Costituzione, “In Italia sono 5,6 milioni le persone in povertà assoluta, di questi 1,3 minori. Quelle che vivono in povertà relativa sono più di 8 milioni. Una persona su 3 è a rischio esclusione sociale. Crescono dispersione scolastica, lavoro povero e precario e l’analfabetismo di ritorno, che colpisce il 30 per cento degli italiani. Difficile formare cittadini responsabili e promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita sociale e culturale della comunità in queste condizioni”.

Proprio per questo tante associazioni e reti sociali del territorio astigiano, aderendo alla manifestazione nazionale, hanno costruito un intenso e partecipato momento in piazza il 15 ottobre per rilanciare da piazza San Secondo, a partire dalla denuncia della drammatica situazione che stiamo vivendo, l’invito alla Cittadinanza ad essere protagonisti attivi del cambiamento e per sollecitare le Istituzioni locali ad aprire un dialogo vero con persone ed associazioni per progettare insieme una strada reale per uscire dalla povertà.

Hanno aderito: Rete Welcoming Asti, Libera, ACLI, ANPI, Fiom, CGIL, Asti cambia, Cittadinanzattiva Piemonte Aps – Asti, Coordinamento Asti Est, Altritasti, Noix de Kola, Pastorale sociale del lavoro, Centro Missionario Diocesano, Movimento Stop al consumo di territorio astigiano, Forum Salviamo il paesaggio, Comitato astigiano per le acque pubbliche.

“Nessuno ce la fa da solo – è il commento dei promotori astigiani – Abbiamo bisogno di condivisione, cooperazione e solidarietà tra tutti e tutte se vogliamo uscire dalle molteplici crisi che stiamo attraversando. Abbiamo bisogno dell’intelligenza e delle passioni di tutti e tutte”.