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Lettere al direttore

“Tramontata la “pensata” di Quarto che cosa intendono fare sindaco e vicesindaco per mantenere le promesse fatte?”

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Riceviamo e pubblichiamo


Alla cortese attenzione del Direttore

Caro Direttore,
premetto che non ho partecipato all’assemblea di Quarto sul tema “campo nomadi”. Noi consiglieri di minoranza, d’altra parte, non siamo mai messi al corrente delle iniziative del sindaco.
Premetto altresì che non intendo essere il difensore d’ufficio di Massimo Cerruti , che sa difendersi benissimo da solo.
Premetto infine che vorrei riportare un po’ di verità in un dibattito che da oltre 4 anni, a puntate, si ripete.

Durante la campagna elettorale del sindaco Rasero era stato promesso chiaramente che avrebbero smantellato il campo nomadi: sia perché lo chiede l’Europa sia perché la situazione di degrado dell’area è intollerabile, sia, infine, perché i cittadini della zona e i dipendenti delle aziende lamentano da anni disturbo, sporcizia, danni alle auto in sosta, fumi nocivi da roghi…
Non che negli anni precedenti il campo rom fosse un giardino: tutte le Amministrazioni hanno fatto i conti con i cumuli di rifiuti, con l’accattonaggio, con il disordine.
Ma in questi ultimi anni la situazione è notevolmente peggiorata. Basta pensare alla sassaiola con cui sono stati accolti i Vigili del Fuoco durante l’ultimo spegnimento di un incendio.

In campagna elettorale l’immagine della ruspa che spazza via il campo nomadi è stata una forzatura acchiappa voti che oggi si ripercuote sul sindaco e sulla sua amministrazione.
Era chiaro fin da subito, per chi avesse ragionato un po’, che la situazione ( con un numero di persone, e di bambini, così elevato) non avrebbe potuto essere risolta…con una ruspa!
Ci voleva programmazione, costanza e determinazione, non slogan e annunci!
Siamo passati dall’idea di smantellamento del campo alla proposta di dare contributi alle famiglie che avessero deciso di lasciarlo , fino alla ricerca di cascine sparse in cui ospitare i nomadi a piccoli gruppi.
Il tutto mentre è stata razionata l’acqua ( forse per tutelare meglio l’igiene e la salute!!!) e si è inutilmente modificato il regolamento in base al quale, ora, i nomadi sono abusivi a tutti gli effetti.
( ma a cosa serve se non si trova la soluzione per collocarli altrove?)

Recentemente è stato fatto anche un sopralluogo al campo sportivo di Quarto insieme al Questore.
Forse il vicesindaco voleva organizzare una partita?
O forse, giacchè l’area è cintata, voleva spostare lì il campo magari con un presidio per entrarvi e uscire?
Tutte risposte che chiederemo in consiglio comunale durante le prossime sedute.
Adesso però i nodi vengono al pettine: tramontata la “pensata” di Quarto che cosa intendono fare il sindaco e il vicesindaco per mantenere le promesse fatte?
Gli annunci non bastano più.
Mancano pochi mesi alla prossima campagna elettorale e non vorremmo sentire di nuovo le stesse promesse di quattro anni fa.

Angela Quaglia- CambiAMO Asti
10 settembre 2021

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