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Poste Italiane: la sostenibilità anche in provincia di Asti

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La sostenibilità al primo posto, per Poste Italiane, anche in provincia di Asti. La sede del CPD di Asti, recapito Dante, è interessato in questa prima parte del 2021 dal progetto, “Led”, finalizzato ad accrescere la sostenibilità ambientale attraverso la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Illuminazione a basso impatto energetico – Il progetto “Led”, che rappresenta da alcuni anni per le sedi della provincia di Asti uno degli interventi principali per contenere i costi energetici, ha coinvolto nella prima parte del 2021 il CPD di Asti, recapito Dante.
L’iniziativa prevede la sostituzione negli immobili dei corpi illuminanti con lampade fluorescenti con la tecnologia LED per l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti. Gli interventi effettuati in questo primo semestre nell’astigiano produrranno annualmente un risparmio stimato atteso di circa 18.000 kWh e una riduzione di più di 8 tonnellate delle emissioni di anidride carbonica.

Il contributo al piano “Zero emissioni nel 2030” – Le iniziative intraprese, anche ad Asti e provincia, contribuiranno al raggiungimento da parte di Poste Italiane, entro il 2030, dell’obiettivo di ‘zero emissioni nette di anidride carbonica’ come previsto dal piano strategico “2024 Sustain & Innovate”, che mette al centro della strategia, oltre all’innovazione, la sostenibilità, declinata in otto pilastri tra cui la decarbonizzazione degli immobili e della logistica.

“A conferma della rilevanza dei temi ambientali per la nostra strategia, Poste Italiane diventerà un’azienda a zero emissioni nette entro il 2030 — aveva ricordato l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante in occasione della presentazione del piano strategico 24 S.I. – l’impegno che abbiamo assunto per la sostenibilità e l’innovazione è un supporto importante per raggiungere gli obiettivi del Paese e dell’Europa per una ripresa economica sostenibile, in linea con quanto programmato nel Recovery Plan.”

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