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Piemonte, verso l’istituzione del garante delle vittime di reato

Con le prime determinazioni, è stato avviato oggi in prima Commissione l’iter legislativo di tre nuovi provvedimenti. Due, proposti dalla Giunta regionale e dal capogruppo di Fi, intendono istituire la figura del garante delle vittime di reato. La terza proposta, sempre del capogruppo di Fi, riguarda l’istituzione del garante delle persone diversamente abili.

Introducendo i due primi provvedimenti, l’assessore ai rapporti con il Consiglio regionale e il capogruppo di Fi hanno rimarcato l’esigenza di rafforzare fin dal primo momento l’intervento delle istituzioni a sostegno delle vittime di reato, che talvolta in quei frangenti possono vivere un senso di abbandono. Compito del garante sarà tra l’altro fornire assistenza, pronta e gratuita, alle vittime di reato, anche facilitando il loro efficace accesso ad adeguati trattamenti di natura assistenziale, psicologica e legale. Entrambi i presentatori hanno dato disponibilità a giungere a un unico testo delle due proposte.

Presentando poi la Pdl che istituisce il garante delle persone diversamente abili, il capogruppo di Fi ha parlato di una proposta di civiltà, che arriva anche su sollecitazioni di singoli e delle associazioni di settore, che offre opportunità di dialogo anche con le altre istituzioni. Tra i compiti del garante, vigilare sull’assistenza alle persone con disabilità; promuovere la sensibilizzazione al pieno rispetto della dignità umana insieme con interventi di prevenzione e contrasto ai fenomeni di discriminazione a loro danno.

Entro l’8 ottobre si svolgeranno le consultazioni sui tre provvedimenti.

La prima Commissione ha assunto poi le prime determinazioni su un ddl della Giunta regionale che istituisce l’Orecol, un organismo regionale per il controllo collaborativo, con lo scopo di verificare il corretto funzionamento delle strutture organizzative della Giunta e di implementare il sistema dei controlli interni, anche sugli appalti della Regione e delle società in house. Per la Giunta è un altro segnale della volontà di garantire la trasparenza dei procedimenti amministrativi.