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Il Palio di Asti si riorganizza dopo la pandemia e pensa a uno straordinario per la ripartenza

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Un consiglio del Palio fiume, durato quasi tre ore per fare il punto della manifestazione e guardare al futuro: l’appuntamento di stasera era atteso da molti all’interno del mondo paliofilo soprattutto dopo le dichiarazioni mosse da alcuni rettori che chiedevano l’organizzazione di una corsa in extremis per quest’anno.

Desiderio che purtroppo non si è potuto avverare, ma nello stesso tempo questo consiglio del Palio è stata un’occasione per guardare al futuro. Il sindaco Maurizio Rasero, nei suoi quasi 80 minuti di intervento in un’aula consiliare off limits a pubblico e giornalisti per le normative anti covid ha tracciato il programma della Festa da qui al 4 settembre 2022. “Dobbiamo arrivare con un Palio forte, e ben organizzato, una grande Palio che rappresenti al meglio la rinascita dopo questi due anni di stop forzato”.

E per rilanciare il Palio, il sindaco ha paventato l’idea di una corsa straordinaria proprio per sottolineare il nuovo corso della storica manifestazione. “Ovviamente non possiamo sostenere il costo di due allestimenti di piazza Alfieri: ma se riusciamo a mantenere le tribune montate tra i due eventi potremmo utilizzare la piazza anche per altre manifestazioni, non andando ad impattare sulla viabilità. Ragioneremo nei prossimi mesi su quest’idea ovviamente tenendo conto che le due corse dovranno per forza essere abbastanza ravvicinate”.

Altro punto importante della discussione è stato quello legato alla costituzione di un eventuale Ente Palio. “Su questo punto ci siamo dati tempo fino alla fine di ottobre per discutere quale possa essere il soggetto deputato ad organizzare meglio la corsa: se sempre il Comune oppure un ente pubblico-privato: ne discuteremo con i rettori, tenendo però sempre a mente che il Comune nell’organizzazione del Palio sostiene uno sforzo economico notevole e quindi si certe questioni deve avere maggiore voce in capitolo. Così come i rettori non possono organizzare il Palio senza il Comune, così il comune non può correre il Palio senza i rettori. Dobbiamo lavorare insieme in uno spirito collaborativo per far ripartire la macchina della manifestazione e inaugurare un nuovo corso”.

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