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Lettere al direttore

Angela Quaglia: “Assistiamo al solito atteggiamento arrogante del Sindaco che, volendosi occupare di tutto, finisce per non occuparsi a fondo di nulla”

Riceviamo e pubblichiamo


Alla cortese attenzione del Direttore
Non è una novità lo scambio di lettere “pepate” tra il Sindaco di Asti e il Presidente della Provincia.
Ciò che stupisce ogni volta è il tono usato dal Sindaco. Ed è spesso il tono che fa la musica.

L’ultima missiva riguarda il dimensionamento scolastico: un atto dovuto e preventivabile sul quale le istituzioni (Comune e Provincia) devono poter dire la loro.
Assistiamo invece al solito atteggiamento arrogante del Sindaco che, volendosi occupare di tutto, finisce per non occuparsi a fondo di nulla.
Trovo incredibile che una lettera protocollata il 13 di agosto (con scadenza 10 settembre) venga recapitata al Sindaco il 9 settembre.
Evidentemente c’è qualcosa che non ha funzionato nel verso giusto.

Trovo ancora più incredibile, e profondamente non istituzionale, che il Sindaco continui a irridere la passione per le bocce del Presidente Lanfranco che non avrebbe (per questo?) avuto il tempo di telefonargli.
C’è in Comune un Assessore all’Istruzione? Non ne sapeva nulla? E se era al corrente delle scadenze perché non ha informato il Sindaco?

Credo, infine, che i rapporti tra Enti dovrebbero essere improntati a un po’ più di rispetto: non solo tra vertici di Istituzioni ma anche (ed è cosa nota) nei confronti dei consiglieri che vengono, periodicamente, e a turno, insultati, zittiti, derisi o trattati con sufficienza dal Sindaco, anche in contesti pubblici.
La buona educazione si vede anche da queste cose. E l’autorevolezza non va confusa con l’autoritarismo.
Attendo ora di sapere, nel merito, come verrà impostato il dimensionamento della rete scolastica: in tal senso anche la convocazione dell’apposita commissione consiliare sarebbe dovuto.

Asti, 25 settembre 2021
Angela Quaglia
CambiAMO Asti