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Pdl sui disturbi del comportamento alimentare, via alle consultazioni

Enti e associazioni interessate potranno esprimersi sui due provvedimenti presentati in Commissione Sanità

Sono aperte fino al 10 settembre le consultazioni on line dei soggetti interessati alle Proposte di legge 148 e 149 sulla prevenzione, la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare e il sostegno ai pazienti e alle loro famiglie, presentate rispettivamente dai gruppi Moderati e Pd. Lo ha deciso questa mattina la Commissione Sanità, presieduta da Alessandro Stecco.

“Sono circa 2 milioni in Italia i giovani con disturbi del comportamento alimentare – ha sottolineato il presidente dei Moderati Silvio Magliano illustrando la Pdl 148 – un’epidemia sociale spesso sottovalutata da chi ne soffre e dai familiari. Per questo intendiamo promuovere progetti d’informazione e di prevenzione tra i giovani, sostenere programmi di cura per favorire l’educazione alimentare, curare la formazione e l’aggiornamento professionale del personale medico, socioassistenziale e sportivo e potenziare gli ambulatori pediatrici e di medicina generale e i servizi territoriali per affrontare in maniera strutturata il disturbo e far sì che le attività terapeutiche di primo e secondo livello siano svolte in ambienti dedicati”.

“È importante – ha evidenziato Domenico Rossi (Pd), primo firmatario della Pdl 149 – fare in modo che il Piemonte recuperi il gap sui temi dei disturbi del comportamento alimentare rispetto ad altre regioni. La situazione attuale è a macchia di leopardo con strutture di eccellenza e zone in cui c’è carenza di servizi. Crediamo sia fondamentale costituire una Rete regionale per offrire un servizio omogeneo sul territorio sia a livello di approccio sia a livello di luoghi di cura. Un risultato da raggiungere insieme all’Assessorato, alle associazioni e alle famiglie che si sentono talvolta abbandonate a se stesse e sono costrette a trovar soluzioni in proprio”.

Sara Zambaia (Lega) ha dichiarato la disponibilità a costituire, al termine delle consultazioni, un gruppo di lavoro in Commissione per arrivare a un testo condiviso che veda anche il coinvolgendo dell’Assessorato.

La Commissione ha poi approvato all’unanimità la proposta del presidente Stecco di chiedere all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale di prorogare al 30 settembre il termine per presentare in Aula le conclusioni sull’indagine conoscitiva sulla gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19 sul territorio piemontese.

Al termine l’assessore Icardi ha svolto una comunicazione sulla situazione vaccinale ed epidemiologica.

“Raggiungendo il 100,94% delle somministrazioni previste dal 16 aprile a oggi, il Piemonte ha superato il target di vaccinazioni posto dal generale Figliuolo – ha annunciato –. Al momento è stato somministrato il 95,7% dei vaccini, pari a 4,6 milioni di dosi ricevute. Metà della popolazione ha concluso il ciclo vaccinale: 2,6 milioni hanno ricevuto la prima dose e 2 milioni la seconda. La media giornaliera dell’ultimo periodo è pari a 40mila dosi, ma se ci fosse la disponibilità di vaccini potremmo arrivare a oltre 70mila”.

“Per quanto riguarda il trend dei contagi – ha aggiunto – sta gradatamente risalendo e oggi la media è di 30 casi ogni 100mila abitanti con picchi che superano i 50 a Novara, Alessandria e nel Vco. Si tratta di contagiati e non di malati grazie anche all’effetto dei vaccini”.

A Sarah Disabato (M5s) l’assessore ha risposto che “i pazienti attualmente in terapia intensiva sono tutti non vaccinati e non se ne registra al momento nessuno in gravi condizioni tra chi ha fatto il vaccino” e a Francesca Frediani (M4o) che “per quanto riguarda la fascia 5-12 anni non sono al momento previste vaccinazioni”.

Rispondendo a Rossi (Pd) ha affermato che “i tamponi antigenici in uso per il tracciamento sono di terza generazione e, dunque, in grado di individuare tutte le varianti” e a Marco Grimaldi (Luv) ha dichiarato che “sono attualmente 190mila gli over 60 non vaccinati, di cui 30mila over 80”.