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Lo scultore di Vesime, Nando Gallo, interpreta il misterioso Codice Voynich foto

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Sabato 14 Agosto, alle ore 18, viene presentata ufficialmente a Gorzegno una nuova sezione del Nàsc – Museo delle Pietre parlanti. Si tratta di sculture in pietra di Langa che riproducono, in modo originale, alcune illustrazioni del misterioso Codice Voynich, un manoscritto prodotto intorno al 1430, forse in Italia, oggi conservato in USA, alla Biblioteca universitaria di Yale.

A parte le illustrazioni, che persino i botanici più esperti non hanno saputo classificare, l’aspetto più  interessante del Codice Voynich è il testo, scritto con un alfabeto che nessuno studioso è mai riuscito a decifrare; neppure i servizi segreti americani e russi, come pure i computer più moderni e sofisticati.
Quest’opera enigmatica entra a far parte del Nàsc di Gorzegno sotto forma di grandi pietre scolpite da un’artista di Vesime: Nando Gallo, noto per le grandi steli esposte nel Parco di Fontanafredda. In realtà fra i soggetti di Gallo vi sono anche figure mitologiche, personaggi legati alla letteratura di Pavese e Fenoglio, soggetti animali e vegetali.
La scorsa primavera Gallo ha colto l’invito dello storico dell’arte Giordano Berti di cimentarsi nella “traduzione” su pietra di alcune pagine del Codice Voynich per creare un percorso originale nel magico paese di Gorzegno. Sono nate così le Pietre di Voynich.

Lo scultore di Vesime, Nando Gallo, interpreta il misterioso Codice Voynich

Oltre a Nando Gallo, fanno parte dell’impresa altri due scultori attivi in Alta Langa, Ivano Ghiglia e Remo Salcio, mentre il muro che ospita le pietre è opera del pittore bolognese Riccardo Calzolari, esperto di arte calligrafica.

Assieme alle Pietre di Voynich vengono inaugurate a Gorzegno altre quattro opere d’arte contemporanea. Una grande stele di Nando Gallo intitolata “El temp u pâsa, pâsele ben!”: un invito a godere i piaceri della vita. Massimo Berruti ha dipinto ad aerografo su una grande pietra di Langa (2 metri per 1) una riflessione sui legami tra gli esseri umani e l’universo. Il pittore monghidorese Stefano “Stek” Calzolari, ispirandosi all’aura magica di Gorzegno, ha creato una specie di talismano: “Occhio + Cuore”. Riccardo Calzolari, invece, ha dipinto nottetempo, su un grande pilastro nella piazza di Gorzegno, un sogno intitolato “Mezza Notte di Fiaba”.

All’inaugurazione delle opere d’arte, Sabato alle 21:00 segue, sul prato di fronte la Cappella di S. Martino di Gorzegno, il concerto de Gli Archimedi, straordinario trio di archi spesso attivo ad Asti, che propone Archi Stars: mix esplosivo di pop, folk e jazz.
Lo spettacolo è accompagnato da videoproiezioni sulla facciata della Cappella, di ambientazioni urbane contemporanee di varie città del mondo, a cura di Roberto Tibaldi.

Dopo la pausa ferragostana, Gorzegno affronterà l’inizio di settembre con un evento attesissimo: il Secondo Festival delle Magie che si svolgerà a il 4 e 5 settembre: concerti, spettacoli di teatro di strada, videoproiezioni, attività olistiche e molto altro.

INFO: museodellepietreparlanti.it

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