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Dubbi sull’entrata in vigore del Green Pass da parte di Confcommercio Asti

Venerdì 6 agosto entrerà in vigore il Green Pass-certificato europeo vaccinale. Per consumare all’interno di ristoranti, bar, ma anche per entrare in cinema, teatri, palestre e stadi dovrà quindi essere esibito il “Green Pass”.

La Confcommercio di Asti , a tal proposito, ha sempre espresso perplessità non tanto sull’utilizzo di un certificato vaccinale, utile a limitare i contagi e dare la possibilità di continuare a lavorare in sicurezza, ma sulle modalità e sull’interpretazione delle normative che generano incertezza per le categorie e gli stessi cittadini, con il rischio che a pagare siano nuovamente le imprese che hanno già subito pesanti danni per colpa della pandemia.

Il Green Pass è utile, come fondamentale è la campagna vaccinale, al pari di un’ autocertificazione per evitare un tampone ogni 48 ore che limiterebbe la nostra autonomia, presupposti questi, fondamentali per tornare alla normalità ma non possiamo permetterci, dopo 18 mesi di pandemia, di far vivere le nostre imprese nell’ incertezza”. – dichiara il Direttore della Confcommercio Claudio Bruno.

Oggi, a maggior ragione, chiediamo chiarezza su compiti e ruoli dell’imprenditore, che dovrà effettuare anche i controlli all’interno della sua attività , in un momento così delicato” – “La Confcommercio ha predisposto uno spazio dedicato sul sito istituzionale www.ascom.at.it con tutte le FAQ” – conclude Claudio Bruno – “che sarà aggiornato in tempo reale sull’evoluzione normativa del Green Pass, per dare la possibilità a tutte le attività, di essere informate e per quanto possibile fare chiarezza in questa “giungla normativa” con ancora molti nodi da sciogliere”.