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Appello della Regione Piemonte al Governo: “Le concessioni autostradali diventino uno strumento per migliorare la viabilità locale”

“Chiediamo al governo di valutare un sistema di assegnazione delle concessioni autostradali che non penalizzi il territorio dal punto di vista economico. Al contrario, tale sistema potrebbe essere uno strumento utile per favorire un’infrastrutturazione migliore attraverso meccanismi di risparmio e reinvestimento”.

Questo l’appello rivolto al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini dagli assessori della Regione Piemonte alle Opere Pubbliche Marco Gabusi e alla Delegificazione e semplificazione dei percorsi amministrativi Maurizio Marrone all’indomani dei risultati delle analisi condotte sul recente affidamento delle concessioni autostradali della A21 Torino-Piacenza e del sistema tangenziale torinese, che ha visto assegnare il bando all’unica società ammessa, data l’esclusione di un secondo concorrente per una mancata certificazione.

“L’affidamento ad un unico concessionario pare penalizzante per il territorio – sottolineano gli assessori Gabusi e Marrone -, dal momento che esclude a priori la possibilità di un’offerta più bassa, il cui margine rappresenterebbe un gruzzoletto importante da utilizzare per la realizzazione di infrastrutture urgenti per il Piemonte. Non vogliamo che tali risorse vadano perse; chiediamo perciò al Ministro Giovannini di approfondire le valutazioni sull’emissione di un nuovo bando”.

Come si legge nella lettera inviata al Ministro “se da un lato ciò non tocca le nostre competenze e responsabilità, dall’altro ci preoccupa molto, soprattutto in considerazione delle opere che la Regione Piemonte e le Province piemontesi hanno richiesto proprio in sede di emissione del bando”.

“Ciò che ci preme di più – evidenziano l’assessore Gabusi e l’assessore Marrone – è non perdere nemmeno un’occasione utile ad individuare le risorse economiche necessarie per rimettere in sesto le infrastrutture del Piemonte. Questa è una di quelle occasioni. Auspichiamo che il ministro Giovannini ascolti le nostre richieste, anche in considerazione del fatto che provengono da un territorio che ha una sete incredibile di risanamento del sistema di mobilità sotto tantissimi punti di vista”.