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Quattro ore di dibattito in Regione Piemonte per discutere della vertenza ex Embraco

Domani al ministero del lavoro, l’incontro per la proroga della cassa dei lavoratori. Chiorino:“Attendiamo l’evolversi della situazione e valuteremo il da farsi”

Si è concluso dopo 4 ore di interventi a ripetizione, il terzo tavolo di crisi organizzato dall’assessore al lavoro Elena Chiorino per fare il punto sulla vertenza legata alla Ex Embraco.

La novità annunciata da Chiorino è stata l’anticipo della convocazione a domani, mercoledi 14 luglio da parte del Ministero del Lavoro a Roma: “La proroga non dovrà essere fine a se stessa, ma strettamente connessa ad un progetto di reindustrializzazione“, sottolinea l’assessore Chiorino, che non nasconde la sua preoccupazione per l’accantonamento dell’ipotesi Italcomp: “Attendo di conoscere quale sia il piano alternativo di reindustrializzazione che il Mise deve proporre. Certo è che non può non esserci un piano di reindustrializzazione: per noi era Italcomp, ma prendendo atto che così non è per il Mise, restiamo in attesa della proposta migliore che deve esplicitare“.

Il 22 luglio scadranno gli ammortizzatori sociali e senza la proroga della cassa integrazione i 391 lavoratori saranno irrevocabilmente licenziati. Il tavolo al Ministero, previsto in un primo momento il 20 luglio e anticipato a domani potrebbe lasciare degli spazi utili “per avere qualche giorno di tempo in più in caso di sorprese: salvo imprevisti, l’ammortizzatore dovrebbe essere attivo fino al 31 dicembre. La Regione Piemonte è comunque pronta a fare la sua parte e a mettere in campo tutti gli strumenti possibili, ma trattandosi di un piano di industrializzazione, non possiamo intervenire da soli”.

Monsignor Cesare Nosiglia ha aperto la discussione concentrando il suo intervento sui lavoratori: al tavolo di crisi hanno partecipato anche alcuni consiglieri regionali di opposizione, euro-parlamentari, sindaci e i lavoratori. Al termine dell’incontro l’assessore ha confermato la volontà di mantenere alta l’attenzione attraverso la convocazione dei tavoli di crisi necessari: “Vediamo l’esito dell’incontro di domani al Ministero del Lavoro – ha concluso Chiorino – e nel frattempo attendiamo la risposta del Consiglio Regionale alla richiesta di convocazione di una seduta straordinaria per martedì prossimo”.

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