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Provincia di Asti, il presidente Lanfranco revoca la nomina a vicepresidente a Francesca Ragusa

La risposta della consigliera: "Non mi era mai stato detto che non avrei potuto accettare alcun incarico che non avesse il suo placet"

Il presidente della Provincia di Asti, Paolo Lanfranco, ha revocato la nomina a Vicepresidente della consigliera provinciale Francesca Ragusa.

Il motivo è legato alla nomina della Ragusa nel CDA di Astiss, come indicato nel decreto di revoca “Considerato che le recenti vicende relative alla nomina del nuovo CdA di Astiss s.c. a r.l. hanno determinato il venir meno del rapporto fiduciario e collaborativo con il Consigliere provinciale Francesca Ragusa e quindi sono venute meno le condizioni per la permanenza della stessa nella carica di Vicepresidente della Provincia di Asti” precisando anche “che la presente revoca non implica alcun genere di valutazioni sulle qualità personali o professionali del Consigliere provinciale Francesca Ragusa”.

Vengono invece confermate le deleghe assegnate al Consigliere provinciale Francesca Ragusa: Servizi di area vasta e Assistenza tecnico – amministrativa per i Comuni – Pari opportunità, politiche sociali, UTEA, Soggiorni marini.

Non appena preso atto della revoca, non si è fatta attendere la risposta di Francesca Ragusa con una lettera inviata in redazione: “Ricevo la sfiducia come Vice, ma mantengo le deleghe. Un po’ come dire: lavora come hai sempre fatto, ma non permetterti di ricevere un incarico senza la mia autorizzazione. Inutile forse sottolineare, ma magari al Presidente è sfuggito, come non esista incompatibilità tra i due incarichi e che entrambi non siano retribuiti” si legge nella missiva.
“Ritengo inoltre essere doverosa una precisazione: il mio incarico in Provincia era frutto di un accordo politico unanimemente condiviso e non di una scelta fiduciaria del Presidente. Soprattutto non mi era mai stato detto che non avrei potuto accettare alcun incarico che non avesse il suo placet” precisa la Ragusa.

“Auspicavo, e ne ero fermamente convinta fino a ieri, che Lanfranco tutelasse la Provincia come lui stesso tanto declama, sereno che un suo collaboratore potesse aiutarlo in quel dialogo con le altre Istituzioni, per il quale spesso mi ha chiesto di intercedere, ma che palesemente a lui riesce complicato” prosegue la Ragusa nella sua lettera che poi conclude “Prendo quindi atto che posso continuare a lavorare come ho sempre fatto per Comune, Provincia ed ora anche per un’Istituzione importante come Astiss, gratuitamente e con la competenza che la mia esperienza e le mie quasi due lauree in materie umanistiche mi possono fornire. Ringrazio chi mi ha dato realmente fiducia e resto a servizio dei cittadini”.