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Laurea in Scienze Motorie Torino-Asti ancora prima nella classifica degli atenei nazionali stilata dal Censis

Per il quarto anno consecutivo il corso di laurea triennale in Scienze Motorie e Sportive dell’Università di Torino è stato premiato dal Censis nella classifica stilata dal prestigioso istituto demoscopico delle Università Italiane edizione 2021/22. Nel punteggio generale la Suism con le due sedi piemontesi di Torino e Asti (polo Rita Levi Montalcini) si posiziona al primo posto realizzando un punteggio di 103,50 davanti ai corsi ospitati a Udine, Bologna, Firenze.

“Nonostante la pandemia abbia ridotto sensibilmente la presenza degli studenti in sede – dice il coordinatore della sede astigiana, Giovanni Musella – tutti i docenti, i responsabili del corso, gli operatori delle segreterie hanno aggiunto impegno e responsabilità per mantenere elevati gli standard di qualità della formazione e della didattica. Il Censis per quattro volte ha confermato le buone performance del corso a livello nazionale e di questo dobbiamo essere grati a tutti, anche a chi amministra il polo formativo e ha creduto in questa disciplina”.

Entrando nel dettaglio della classifica la Suism si piazza al terzo posto davanti a Salerno e Udine per quanto riguarda la progressione di carriera e l’accesso al mondo del lavoro dopo la laurea. Il punteggio conseguito è di 109,0 davanti agli altri due atenei che ottengono il massimo 110. Infine è al settimo posto (98 su 110) nella classifica di trenta università per quanto concerne le performance nei rapporti internazionali.

“Mi sento di dire che ancora una volta parlano i fatti, o meglio i dati, che contano più delle parole – dice il presidente Astiss, Mario Sacco – I segnali che il corso di Scienze Motorie, ma non solo, fosse una scelta azzeccata da sostenere per il nostro territorio non provengono solo dalla classifica del Censis molto qualificata, ma dalle iscrizioni in crescita oltre che dalle testimonianze di molti: insegnanti, famiglie dei ragazzi, associazioni che si occupano di riabilitazione motoria, operatori del settore sanitario dove i laureati svolgono la loro professione divenuta sempre più poliedrica. Oggi – conclude Sacco – il laureato svolge attività che toccano la persona nel suo insieme psico-fisico attraverso molteplici tecniche e corsi svolti nelle scuole elementari, nelle palestre, nei centri di riabilitazione motoria degli anziani o di persone affette da varie patologie post traumatiche e degenerative, infine nei centri medici e case di cura, solo per citare i principali ambiti applicativi della moderna professione”.