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La corte dei conti parifica il rendiconto 2020 della Regione

Il Piemonte, nonostante 127 milioni di minori entrate dovute alla pandemia, ha ridotto il disavanzo di 325 milioni e non ha fatto nuovi debiti.

La Corte dei Conti ha emesso, questa mattina, il giudizio di parifica del rendiconto generale 2020 del Bilancio della Regione Piemonte. Si tratta del momento più importante del controllo dei conti pubblici: ottenere la parifica significa, infatti, avere la certificazione di una gestione finanziaria che ha seguito correttamente tutti i principi contabili. Un Bilancio, quello che la Regione Piemonte ha gestito nel 2020, che nonostante il periodo di difficoltà generato dal Covid, con una perdita di entrate pari a 127 milioni di euro proprio a causa dell’emergenza sanitaria, mostra molti elementi positivi.

In un periodo difficile dal punto di vista economico, infatti, messo a dura prova dalla pandemia, il Piemonte non solo non ha contratto ulteriori debiti, ma ha pagato i disavanzi pluriennali ereditati in passato, riducendoli di ben 325 milioni, e continuando così il trend di recupero. Tra gli altri risultati messi in evidenza si segnala un ottimo risultato di competenza (saldo fra accertamenti ed impegni) positivo per l’anno in corso pari a 110,5 milioni, che ha ampiamente consentito di recuperare la rata del disavanzo ordinario pari a 55 milioni.

È stata riscontrata, inoltre, una migliore gestione della cassa rispetto al 2019, con riscossioni maggiori dei pagamenti. L’obiettivo di saldo 2020 è stato ampiamente superato, in termini di accertamenti e impegni (conseguito con 188 milioni a fronte dei 68,9 milioni che erano richiesti).

Tutto ciò cercando, in applicazione del principio di prudenza, di mettere in sicurezza il Bilancio, aumentando ad esempio il fondo contenzioso (un accantonamento necessario per pagare oneri di eventuali sentenze sfavorevoli) a 29,5 milioni, con un importo di 11 milioni in più rispetto a quello 2019. La Regione, inoltre, ha accelerato sulla rendicontazione dei fondi europei riferiti alla programmazione degli scorsi anni: sul Fesr, in 6 mesi, sono stati rendicontati circa 100 milioni di euro. Al termine dell’udienza il Presidente della Regione ha messo in evidenza come il giudizio della Corte dei Conti riconosca l’impegno nella prosecuzione del risanamento del disavanzo che il Piemonte si porta sulle spalle da lungo tempo.

Questo è il primo bilancio interamente della mia Giunta e sono particolarmente soddisfatto – sottolinea il Presidente Alberto Cirio, perché è la certificazione di aver lavorato correttamente sotto il profilo finanziario e contabile. In un annus horribilis come il 2020 questo ha un significato e un valore doppio. Non solo non abbiamo fatto nuovi debiti, ma abbiamo pagato tutte le quote dei disavanzi pluriennali ereditati dal passato, riducendoli di 325 milioni, e abbiamo anche dato un sostegno alle attività economiche di fronte alle conseguenze della pandemia, attraverso i nostri bonus. Credo sia un risultato importante di cui essere soddisfatti”.

Aggiunge l’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano: “ringrazio gli uffici per il grande lavoro svolto. L’obiettivo che ci eravamo dati di diminuire il disavanzo riuscendo al contempo a mantenere gli equilibri di bilancio è motivo di grande soddisfazione”.

«L’approvazione del rendiconto finanziario 2020 da parte della Corte dei Conti certifica la bontà dell’azione amministrativa della Sanità regionale nell’“annus horribilis” della pandemia in Piemonte. E’ un risultato di cui sono grato a tutta la struttura dirigenziale e contabile dell’Assessorato, che ha dovuto gestire le straordinarie conseguenze dell’emergenza sanitaria anche sul piano economico e finanziario. Gli sforzi compiuti per il massiccio reclutamento del personale sanitario, l’incremento delle tecnologie, la trasformazione dei servizi ospedalieri, l’istituzione delle Unità speciali per la continuità assistenziale (Usca), la digitalizzazione, la telemedicina e l’imponente campagna di prevenzione e vaccinazione sono stati affrontati nei bilanci della Sanità con prontezza e professionalità, rispondendo adeguatamente alle improvvise e sconvolgenti esigenze emergenziali» così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha commentato il giudizio positivo espresso dalla Corte dei Conti.

Dal punto di vista sanitario in particolare, l’incremento della dotazione di personale sanitario per far fronte all’emergenza, al 26 marzo 2021, è stato di 1.073 medici, 1.850 infermieri e 2.786 altri profili professionali per un totale di 5.709 persone, con una relativa assegnazione di risorse pari a 174 milioni di euro.

Per il potenziamento dell’assistenza territoriale sono state attivate, al 31 dicembre 2020, 88 Usca, che hanno effettuato 87.852 visite a domicilio, rendicontando 95.179 ore di lavoro.
Riguardo all’adattamento delle strutture ospedaliere esistenti, il Ministero ha fissato, quale obiettivo per la Regione Piemonte, un incremento di 299 posti letto di terapia intensiva, in modo da poter disporre complessivamente di 626 posti letto, oltre che di ulteriori 305 posti di terapia semi intensiva, con un’assegnazione complessiva di 111 milioni di euro.

I costi di realizzazione delle strutture temporanee Ogr, Ospedale Oftalmico Sperino e V Padiglione di Torino Esposizioni sono stati invece sostenuti senza aggravio alcuno per la Regione Piemonte.
Complessivamente, per fronteggiare l’emergenza pandemica in Piemonte, nel 2020 sono state impegnate risorse pari a 359,9 milioni di euro, comprensive delle donazioni e liberalità ammontanti a 16 milioni di euro e degli appositi fondi europei pari a 40 milioni di euro.