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“Senza Perdere la tenerezza…”, ad Asti un ciclo di incontri sulla “cura della città per una città che cura”

“Senza Perdere la tenerezza…”, è questo il titolo scelto dalle Acli di Asti per una iniziativa “in progress”, in programma tra il prossimo 18 giugno e il 10 luglio, che sarà ospitata, come lo scorso anno dal cortile del Foyer delle famiglie, circolo ACLI e motore di tante iniziative, con almeno un’incursione al circolo Nosenzo, altro luogo significativo della città.

“La cura della città per una città che cura.. Un nuovo modello di sviluppo più inclusivo, anche alla luce delle ultime encicliche di papa Francesco- L’importanza della cura e del custodire la terra per un cambio di paradigma e per un nuovo (o per nuovi) alfabeto(i)”, è l’idea di sottotitolo, più esplicativo, per una serie di incontri, aperti al pubblico, in presenza (il cortile può ospitare circa 100 persone in completa sicurezza) sul tema della cura della/e città, dell’ambiente, del lavoro. Una riflessione a più voci e con più testimoni sulle fragilità che la pandemia ci consegna ancora più evidenti, ancora più dolorose.

Il programma è in fase di definizione e anzi, non è da escludere che si arricchisca via via di nuove suggestioni per essere esaustivo e inclusivo di tante realtà, di tante voci, di associazioni e gruppi che lavorano sul nostro territorio, a cui le Acli hanno pensato di chiedere la collaborazione, la presenza, la condivisione per l’intero festival o per uno o più incontri.

“Crediamo molto al valore del lavoro fatto insieme, delle reti di associazioni e persone, nella progettazione condivisa, quando ci muovono idee e visioni comuni, una visione di come va il mondo, della buona politica, della convivialità delle differenze” spiegano dall’Acli di Asti.

Insieme alle ACLI che hanno la responsabilità e l’organizzazione dell’intero festival (finanziato con i fondi del 5permille del 2019) altre associazioni/sigle del mondo ecclesiale e non: Pastorale sociale e del lavoro, Progetto culturale della Diocesi di Asti, la rete Welcoming Asti, l’associazione Noix de Kola.

Il primo incontro, come riportato dalla locandina sotto allegata, ha l’obiettivo di introdurre e delineare i confini delle riflessioni, di stimolare l’interesse di mettere le basi anche degli incontri che seguiranno che saranno dedicati alla formazione, alla scuola, ai ragazzi, all’attenzione e alla cura del territorio, alle esperienze di alcune cooperative sociali, ad una riflessione sulle strutture sanitarie e socioassistenziali e sulla possibilità di una nuova domiciliarità, allo sguardo sulla città.

locandina senza perdere tenerezza