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Nursing Up: “Per evitare il crash sanitario la Regione assuma personale con un concorso a cui possano attingere tutte le aziende piemontesi”

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Riceviamo e pubblichiamo


Con la discesa della curva pandemica negli ospedali, soprattutto alla Città della Salute, si torna ai problemi antichi: Pronto Soccorso intasati e drammatica carenza di personale e rischio di un crash del sistema.

Il Nursing Up sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, punta il dito sulla Regione: è necessario, impellente che si proceda a realizzare un concorso in cui ogni azienda abbia la sua graduatoria. Basta tergiversare! Basta prendere tempo” Non si scappa, bisogna assumere ora e a tempo indeterminato. La lotta al coronavirus ci ha insegnato che la sanità non si può derubricare a una questione da ragionieri, non ci possiamo permettere tagli economici indiscriminati senza alternative, qui si tratta della salute pubblica e non sono più tollerabili situazioni in cui la scarsità di personale danneggia la prestazione erogata. La Regione non può far finta di nulla, il concorso per le assunzioni va fatto ora!

Il Segretario Regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, attacca: “La Regione deve riaprire il bando pensato per il San Luigi e l’Asl To3 coinvolgendo tutte le altre aziende sanitarie della provincia di Torino, ognuna con la sua graduatoria, a cui poi poter attingere personale. Prima anche solo di parlare delle liste d’attesa, è impellente assumere infermieri, professioni sanitarie e Oss a tempo indeterminato per avere organici che possano erogare servizi adeguati ai pazienti. Che abbattimento delle liste d’attesa si vuole fare se non c’è il personale necessario per erogare i servizi?
Oggi, infatti, a causa della scarsità di personale un po’ in tutto il Piemonte, la situazione è davvero al limite. Si rischia davvero il crash.
Le assunzioni devono essere fatte in provincia di Torino, ma anche negli altri quadranti. Cuneo, Asti, Alessandria e Piemonte Nord orientale. Bisogna fare un concorso nel quale ogni azienda abbia la sua graduatoria a cui attingere. Ma va fatto adesso, senza attendere oltre.
E va ricordato che le aziende devono poter assumere personale al 100%, non come accade alla Città della Salute la quale è sotto piano di rientro per cui le assunzioni sono contingentate al 75%. La salute, dovremmo averlo capito, va al di là delle questioni economiche”.

“I Piani di rientro – prosegue Delli Carri – vanno superati, anche con uno specifico intervento del Governo, in modo da permettere a tutte le aziende di assumere il personale necessario alle necessità di ogni realtà. A giugno, poi, scadono le direttive che imponevano ai nuovi assunti a tempo indeterminato di lavorare nelle Rsa, per l’emergenza Covid. Questo personale deve essere reimpiegato nelle aziende. Diciamo “deve” perché a oggi non sappiamo se sarà così. La Regione a oggi non ha fatto nulla. Se infatti non è stato trovato il personale necessario per sostituire quello che è stato “imprestato” alle Rsa, coloro che hanno tale direttiva in scadenza rimarranno i quelle strutture? Perché la Regione non dice nulla? Si tratta di numeri considerevoli di personale? Indagheremo per capire un fenomeno a oggi poco chiaro.

E poi: riuscirà la Regione a potenziare le rianimazioni per una eventuale quarta ondata autunnale, come più volte detto, entro ottobre? Dov’è il personale per questo potenziamento?

Che accadrà per il territorio? Quando verrà potenziato il territorio e perché non ci sono assunzioni in merito? A oggi non vediamo nulla nemmeno in questo campo.
Qui non si capisce che vanno fatte le assunzioni e ci vanno le graduatorie a cui attingere, ma non si può aspettare l’autunno, vanno fatte ora. Nel frattempo, tutti coloro che sono stati assunti per combattere il mostro pandemico, e che ora vanno in scadenza, devono vedersi prolungato il contratto a 36 mesi. Si deve agire, ricordando anche che a breve su tutto ciò interverrà il problema dei turni ferie e del sovraffollamento dei pronto soccorso anche per il caldo.
Non dimenticando, infine, che la campagna vaccinale va avanti, e bisogna pensare anche al personale necessario a fare le inoculazioni, e anche in questo caso come si andrà avanti se il personale non basta e se i fondi, come pare, si stanno esaurendo?
Possibile che la Regione continui a stare ferma, a non battere un colpo, a non dire come vuole programmare la salute dei piemontesi nei prossimi mesi?
Ora basta! Ci si deve muovere ora, subito, con le assunzioni”.

Il Segretario Regionale
Nursing Up Piemonte
Claudio Delli Carri

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