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M5S Asti: “‘Gratteri chi?’ Il Sindaco non é adeguato, si dimetta”

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Movimento 5 Stelle di Asti.


Quindi tutta l’Amministrazione era assente perché il Sindaco non sapeva chi fosse Nicola Gratteri e il Vice era stanco. Ma veramente? La toppa è peggio del buco e di molto.
Il maldestro tentativo di giustificarsi facendosi scudo del cittadino medio (che lui proprio non é) od equiparando calciatori dell’Inter a magistrati antimafia non convince nessuno e ricopre di ridicolo l’istituzione che rappresenta.

Il Sindaco con le sue gravissime dichiarazioni danneggia oltre che se stesso anche una intera comunità fatta di gente perbene, in un colpo solo infanga tutte le persone oneste che credono nelle istituzioni e nei più valorosi servitori dello Stato, offende gli uomini delle forze di polizia e della magistratura che ogni giorno combattono per la legalità rischiando la vita, sminuisce persino gli organizzatori della bellissima manifestazione Passepartout e, con insopportabile strafottenza va a colpire uno dei maggiori simboli di legalità e giustizia che vi è in Italia. E i simboli contano!
Falcone e Borsellino hanno iniziato a morire dal momento in cui sono stati isolati e scherniti.
In maniera consapevole o meno, lancia pure un pericoloso segnale in una città ed in un territorio tutt’altro che immune alla criminalità organizzata.

Informiamo il Sindaco che Nicola Gratteri è un Procuratore della Repubblica, da sempre impegnato in prima linea contro la criminalità organizzata, artefice di innumerevoli operazioni contro i clan, contro i legami con i cartelli della droga messicani e colombiani, contro le ramificazioni in Lombardia. Scrittore di numerosi libri e fautore di una costante campagna culturale di legalità, anche e soprattutto nelle scuole. Vive sotto scorta dall’aprile del 1989 e il ROS dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni.

Basterebbe questo e, se non essere a conoscenza di tutto ciò è lecito, non lo é per un Sindaco e soprattutto non sono tollerabili dichiarazioni così beffarde e sprezzanti come purtroppo è troppo sovente abituato a fare.
Servono più moderazione, umiltà, senso istituzionale e meno strafottenza. E’ evidente da tempo come il signor Rasero non sia adeguato per il ruolo che svolge e dopo le sue gravissime parole di oggi sarebbe opportuno rassegnare le dimissioni a tutela della città che malamente rappresenta.

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