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Eventi, la rivoluzione della pandemia. Come è cambiato il merchandising

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È uno dei settori che è stato maggiormente stravolto dalla pandemia, e non poteva essere altrimenti. Si parla di eventi, che per diversi mesi sono stati del tutto interrotti e che soltanto adesso stanno iniziando a ritirare su la testa. Ed è proprio in questa fase di ripartenza che si parla tanto di ripensare il proprio business anche in ottica di quanto accaduto.

Se si pensa al mondo degli eventi ci sono tante pieghe all’interno delle quali si può andare a navigare per scoprire quanto le carte in tavola siano cambiate: una di queste è legata al settore del merchandising. Con questo concetto si intende l’insieme delle attività promozionali finalizzate a pubblicizzare un prodotto o servizio nella sua fase finale, quando questo abbia già raggiunto il punto vendita.
Ecco allora che diventa interessante comprendere come siano cambiati gli eventi durante la pandemia: ora che la condivisione del merchandising è vietata a causa del virus, le aziende devono adeguarsi e iniziare invece a distribuire kit covid.

Merchandising e pandemia

Il tema di fondo è legato a capire come restare connessi con i propri clienti dopo la pandemia, visto che il merchandising come si diceva, dovrà necessariamente subire importanti battute di arresto. Più nello specifico, richiederà livelli di supporto senza precedenti per facilitare le scelte migliori che riducano i rischi e guidino vendite e margini.
Sarà fondamentale adeguarsi, imparando a monitorare le vendite, l’inventario e l’assortimento in tutti i punti di contatto, inclusi e-commerce, negozi, dispositivi mobili, social. Un qualcosa che riguarderà anche il mondo dei gadget personalizzati, da sempre legati a doppio filo al concetto di merchandising. Esistono realtà in rete specializzate in questo, come nel caso di https://camaloon.it/.
Il settore dei gadget ha subìto necessariamente una battuta di arresto in quanto era legato a doppio filo a quello degli eventi fisici: l’esempio tradizionale è quello del congresso nel corso del quale venivano distribuite brochure informative, depliant e quant’altro. Tutte operazioni che non si sono potute registrare in questi mesi di lock down forzati.

I gadget durante il lock down

Ma dato che dietro ad ogni crisi, come si dice, si nasconde anche un’opportunità, proprio durante il Covid hanno preso il largo gadget specifici per la necessità del momento: da tutto ciò che riguarda le mascherine ed i prodotti per igienizzare ad esempio, passando per documenti informativi.
Tutto rigorosamente personalizzato, con il brand della propria azienda, così da continuare a fare promozione. In particolare i prodotti più diffusi come gadget sono stati quelli: per la cura della persona; prodotti alimentari; prodotti per lo smart working.

 

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