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Enoteca Regionale Piemontese Cavour inaugura il “Museo in vigna”

A sette anni dall’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale (World Heritage List) dell’UNESCO, l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour celebra i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato festeggiando la ricorrenza con un grande evento presso il Castello di Grinzane Cavour, luogo simbolo di queste colline.

L’appuntamento è per la serata di sabato 19 giugno, per la Grande Festa UNESCO che – nel rispetto delle vigenti disposizioni per il contenimento della pandemia da Covid-19 – vedrà protagonista il maniero sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, oltre che del Museo etnografico e dei cimeli cavouriani, teatro ogni anno della prestigiosa Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.

A impreziosire questo compleanno 2021 – promosso dall’Enoteca Regionale Piemontese Cavour in collaborazione con la Regione Piemonte, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato e altre importanti organizzazioni territoriali – sarà l’inaugurazione del Museo “IN VIGNA”, un percorso emozionale e didattico a cielo aperto tra i filari, alla scoperta del vigneto e della produzione dell’uva da vino. Immersi nella “Vigna del Conte”, ai piedi del Castello di Grinzane Cavour, sarà possibile approfondire la conoscenza del ciclo vegetativo della vite e del lavoro del vignaiolo, espressione di quella sapienza contadina – a metà strada tra l’arte e il mestiere – che in queste colline, da secoli, è tramandata di generazione in generazione.

È qui che, grazie all’intraprendenza di Camillo Benso, conte di Cavour, come di Giulia Colbert Falletti, marchesa di Barolo, vennero innovati i sistemi di allevamento della vite e della vinificazione delle uve, dando impulso, con l’aiuto del generale ed enologo Francesco Staglieno, alla nascita del Barolo. È qui, dunque, che ebbe origine il mito dei grandi vini che questa terra produce e regala al mondo.

Un sogno che negli anni si è evoluto, arrivando a costituire un fattore determinante per la promozione del territorio, capace oggi di divenire mèta ambita e punto di riferimento per il turismo internazionale enogastronomico.

Una volta visitato in anteprima il Museo “IN VIGNA”, il cuore della cerimonia inaugurale sarà, nel Parco del Castello, il concerto organizzato in collaborazione con l’Alba Music Festival. Con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Nova, anche quest’anno “Suoni dalle Colline di Langhe e Roero” – alla sua XV edizione – proporrà musiche ed emozioni intrecciate con la cultura del territorio, nel palcoscenico naturale unico costituito dal giardino del castello, abbracciando l’arte con il pensiero e con l’emozione. Sotto la guida del direttore Jeff Silberschlag, l’Orchestra Italy&USA – Alba Music Festival Virtuosi proporrà musiche tra Europa e Stati Uniti d’America, da Verdi a Gershwin.

Infine, a chiudere i festeggiamenti, il brindisi conclusivo e la conviviale enogastronomica, con la degustazione dei prodotti del progetto “Filiera corta nel Castello UNESCO”, finalizzato a incentivare lo sviluppo di filiere corte nei mercati locali, promosso della Regione Piemonte e dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.

Una passeggiata notturna, nel Museo IN VIGNA illuminato, sarà cornice d’eccellenza per un esclusivo finale di serata.

Il museo IN VIGNA è una realizzazione dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, con il concorso dei Comuni di Alba e Grinzane Cavour, nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera ÀMPELO a valere sul Programma Interreg V-A Italia/Francia ALCOTRA 2014-2020. I partner del progetto sono l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, l’Office de Tourisme DLVA e l’Université Européenne des Saveurs & des Senteurs (UESS).

“Dopo mesi particolarmente difficili, abbiamo tutti un grande bisogno di normalità e di ripartire. E il Piemonte è pronto ad accogliere nuovamente, tra le sue splendide colline Unesco, i visitatori desiderosi di scoprire o tornare nella nostra meravigliosa terra – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio –. Siamo sicuri che il Museo IN VIGNA costituirà un nuovo elemento di attrattività per il territorio, che darà un grande impulso e un notevole valore aggiunto all’offerta turistica per chi verrà a sperimentare l’eccellenza dell’ospitalità di Langhe, Roero e Monferrato”.

museo in vigna

IL MUSEO IN VIGNA NEL DETTAGLIO

Nel panorama non solo europeo, ma mondiale, esistono moltissimi musei della vite e del vino e sono anche molto diffuse le passeggiate guidate tra i vigneti. “IN VIGNA” ha cercato di andare oltre, creando qualcosa di nuovo e di inedito, per offrire un’esperienza di osservazione e scoperta della vite e del lavoro nel vigneto attraverso un percorso museale all’aria aperta, innovativo nelle forme e nei modi di interpretare il paesaggio vitivinicolo, la vite, il vigneto e il lavoro che, giorno dopo giorno, vi si svolge. “IN VIGNA” nasce da una straordinaria collaborazione tra esperti di vitivinicoltura e di turismo, ampelografi, enologi, geologi, museologi, architetti, illustratori, grafici, amministratori locali, tutti animati dal comune desiderio di far conoscere e ammirare il territorio delle Langhe, del Roero e del Monferrato, non a caso iscritto nel 2014 nella Lista mondiale del Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco come “testimonianza unica di una tradizione culturale viva e un esempio eccezionale di rapporto tra l’uomo e la natura per più di due millenni”.

Totalmente privo di barriere architettoniche e dunque pienamente accessibile a tutti, dotato di impianto di illuminazione che lo rende fruibile anche in condizioni di luce scarsa e crea un suggestivo effetto scenografico, attraverso 65 pannelli e 110 illustrazioni, “IN VIGNA” racconta in parallelo il ciclo vegetativo della vite e il lavoro del vignaiolo, espressione di quella sapienza contadina – a metà strada tra l’arte e il mestiere – che in queste colline, da secoli, è tramandata di generazione in generazione.

Curato dallo storico e museologo Daniele Jalla e illustrato dal disegnatore Luigi Piccatto, il Museo guida il visitatore da una vendemmia all’altra, tra le diverse stagioni, dopo averlo introdotto nello scenario nel quale è immerso e nella conoscenza di Camillo Benso, conte di Cavour.
Quindi inizia l’esposizione museale, scoprendo la vite e i segreti del vignaiolo dai primi lavori dell’inverno fino ad arrivare alla vendemmia successiva, il ciclo del vigneto e il paesaggio circostante con tutte le sue trasformazioni.

Perché la degustazione di un calice di buon Barolo non è che l’apice di un lungo processo che inizia in vigna e in cui una paziente attesa esalta il frutto della fatica del contadino.

Un’eccezionale testimonianza della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione e del contesto rurale in cui affonda le sue radici questo territorio: un esempio perfetto dell’interazione dell’uomo con l’ambiente naturale, che – in virtù di una lunga e costante evoluzione delle tecniche e delle conoscenze sulla viticoltura – ha modellato il paesaggio rendendolo inimitabile, tanto da meritare il riconoscimento da parte dell’Unesco.

L’ideazione e progettazione di “IN VIGNA” si deve allo storico e museologo Daniele Jalla.

“Anno dopo anno, da una vendemmia all’altra, in vigna si ripete un ciclo, vegetativo e di lavoro, da cui dipende, come ben sanno i produttori, la qualità del vino che in cantina sarà affinato – afferma Jalla –. Mancava, nelle Langhe Roero e Monferrato, un luogo dedicato a descrivere questa fase, quella che va ‘dalla pianta al grappolo’, e per questo è nato ‘IN VIGNA’, un museo all’aria aperta, un percorso tra i filari dei vigneti di Grinzane Cavour dove, immersi nel paesaggio vitivinicolo circostante, si ha la possibilità di scoprire come a ogni fase del ciclo vegetativo della vite corrisponde un intervento del vignaiolo. Perché, tra le piante da frutto, la vite è quella che richiede più cure, più attenzioni, più correzioni al ciclo biologico naturale, ricambiando queste attenzioni con un prodotto eccezionale come è il vino”.

Per illustrare i pannelli è stata scelta l’unicità dei disegni di un fumettista di fama internazionale, l’astigiano Luigi Piccatto, storica china di Dylan Dog, che ha coordinato il team di Tested Bosk, gruppo di creativi nel mondo dei comics, dalla sceneggiatura allo storyboard, dal disegno alla colorazione.

“Abbiamo scelto di raccontare per immagini il lavoro del vignaiolo e l’azione che si svolge in vigna – dichiara Piccatto –. Spero che attraverso questo lavoro traspaia il mio legame con questo territorio in cui sono cresciuto. Ricordo con affetto i nonni, che vendemmiavano: memorie passate che mi hanno ispirato nella produzione dei disegni per i pannelli di questo museo, che è frutto di un rapporto genuino, vissuto in prima persona, con il mondo della vitivinicoltura”.

I NUMERI DEL MUSEO IN VIGNA

n. 4 Stagioni e n. 5 Approfondimenti
n. 9 Aree tematiche
n. 65 Pannelli descrittivi
n. 110 Illustrazioni
n. 400 metri quadrati di Museo
n. 150 metri lineari di percorso museale
Anno 2014 – Iscrizione nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

[Nelle immagine rendering del Museo]